Pubblicato il: 13 Dicembre 2015

Cervellini in fuga, 18 storie di giovani italiani all’estero

Cervellini in fugaIn uscita il libro che raccoglie le vicende più incredibili passate per “Cervellini in fuga”, il format dedicato alle esperienze dei giovani italiani emigrati all’estero, condotto da Martino Migli, Gabriele Sanzini e Francesco Taranto su RTL 102.5

È dedicato alle vite e alle scelte dei ragazzi nati nel Belpaese e trasferitisi all’estero Cervellini in fuga, libro in uscita a novembre per Mondadori Electa (pagine 156, euro 16,90) a firma di Martino Migli,Gabriele Sanzini e Francesco Taranto, con prefazione di Rudy Zerbi e postfazione di Gino e Michele. Un lavoro a più mani che nasce dall’esperienza che i tre giovani autori (classe 1991) portano avanti, dal gennaio 2014, come conduttori dell’omonimo format in onda ogni sabato e domenica su RTL 102.5.

Realizzando un ideale censimento delle aspirazioni ed esperienze che hanno come protagonisti i moltissimi che scelgono di cercare la propria strada lontano da casa. Decine le testimonianze raccolte nel corso della trasmissione: diciotto di queste sono state ampliate e approfondite grazie ad incontri “sul campo” che hanno visto il trio di autori raggiungere uno per uno i soggetti del libro. I ritratti, in un primo tempo tratteggiati con l’immediatezza dei tempi radiofonici, si sono così arricchiti, trasformando il progetto in un ibrido intrigante tra l’indagine sociologica e il diario di viaggio; restituendo attraverso l’uso del “noi narrante” tutta la complicità e la curiosità che i giovani reporter nutrono nei confronti dei loro coetanei espatriati. Le storie raccolte da Martino, Gabriele e Francesco sanno trovare un equilibrio tra l’ordinario e l’eccezionale, riuscendo ad essere insieme individuali e universali.

Nessuna vicenda può dirsi simile all’altra: si passa così da Gianmario, partito dalla Sardegna pensando alla vita monastica e finito a Mosca ad occuparsi di mercato immobiliare; e si arriva ad Elena che, dopo aver studiato Lingue Orientali a Roma, si è inventata di sana pianta il mestiere di facilitatrice di vita (aiuta le persone a fare ciò che non hanno tempo o voglia di fare). Per arrivare all’incredibile e drammaticamente attuale storia di Nicola, che mantiene i genitori da poco disoccupati lavorando come gelataio in Germania. E incontriamo ancora un fotografo in Vietnam, un reporter di guerra a Kabul, una ragazza che da un paesino in Calabria si arruola nella marina militare americana in pieno caos post 11 settembre. A unificare ogni profilo sono allora l’urgenza di essere padroni del proprio destino, senza lasciarsi deprimere dalle congiunture negative, e la soddisfazione di chi ammette di “avercela fatta”.

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