Pubblicato il: 15 Settembre 2015

“We are your friends”: un film sulla musica elettronica e sugli eccessi giovanili

We-Are-Your-FriendsCon la sua prima pellicola per il grande schermo “We are your friends”, il regista Max Joseph ha cercato di rappresentare in maniera abbastanza realistica i giovani di oggi, sia nei loro lati positivi (il desiderio generale di indipendenza e di fare carriera nel settore che amano di più) che negativi (l’uso smodato di alcol e droghe).
Ambientato a Hollywood e nei dintorni meno attrattivi, come per esempio la San Fernando Valley dove abitano i protagonisti, la storia è incentrata sulle vicissitudini dell’aspirante Dj Cole (Zac Efron), che cerca di fare progetti per il futuro con i suoi amici d’infanzia e di creare la traccia musicale giusta per diventare famoso e conquistare i frequentatori di festival e discoteche.
Dopo aver stretto amicizia con James (Wes Bentley), un dj più grande che cerca di consigliarlo notando del talento in lui, le cose si complicano quando Cole si innamorano della fidanzata di quest’ultimo, ovvero l’affascinante Sophie (Emily Ratajkowski). Da questo punto in poi il film affronta tematiche più serie, fra cui anche quella della morte, probabilmente per condannare certi sballi e eccessi purtroppo sempre più diffusi nelle nuove generazioni.
Ad accompagnare lo svolgimento della vicenda, poi, ci pensa una colonna sonora di alto livello, composta dal remix di Gryffin di “Desire” degli Years & Years, più due brani inediti: “Blackout” di The Americanos featuring Lil Jon, Juicy J e Tyga, e “Break Yourself” di Hook N Sling featuring Far East Movement e Pusha T. Il risultato finale è un mix equilibrato di dance, elettronica, pop, trap, hip hop e EDM.
Per quanto riguarda la scelta delle scenografie e delle location, anch’esse cercano di rispecchiare in pieno le caratteristiche dei personaggi e la propria origine: la casa spartana con la piscina dove Cole vive con Mason (Jonny Weston) nella Valley, infatti, è molto differente da quella sofisticata di vetro di James sulle colline di Los Angeles, proprio al fine di evidenziare gli ambienti opposti da cui essi provengono. “Per i ragazzi di questo film è davvero importante oltrepassare la collina e arrivare in città, per realizzare ciò che vogliono realmente fare “ – afferma l’attore Zac Efron – “è lì che stanno i club, è lì che la musica viene suonata, è lì che fanno i soldi. Ogni viaggio laggiù è un’avventura, c’è sempre questo incredibile senso di energia per ciò che ti porterà la notte. Quando si guida laggiù, tutto sembra a portata di mano. Poi si svegliano la mattina dopo e sono ancora i ragazzi della Valley”. Il direttore della fotografia Brett Pawlak, d’altra parte, ha ricordato che la troupe ha dovuto fronteggiare anche la messa a punto di set molto più spaziosi e con un sacco di scene in movimento, come quella relativa al Summer Fest girata a Downtown. In merito al tipo di inquadratura scelto, infine, egli ha spiegato: “stavamo girando il film in 2.35, conferendogli uno stile più cinematografico, ma poi abbiamo sentito di dover utilizzare un’inquadratura leggermente più grande, una 1.85, che è più simile a un quadrato, come Instagram o il telefono. Così abbiamo buttato tutto nel mix, sperando che alle persone piaccia questo effetto estetico.
“We are your friends”, insomma, può essere definito senza dubbio una pellicola che sa rivolgersi nel modo giusto alle nuove generazioni, non solo affrontando temi di loro interesse, ma optando anche per una forma di comunicazione cinematografica all’avanguardia attraverso l’utilizzo sapiente delle nuove tecnologie.

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