Un amore spezzato da una malattia incurabile in “Almeno tu nell’universo”

0
7

[oblo_image id=”2″] Vedendo le prime scene di quest’opera cinematografica, la maggior parte degli spettatori penserà: ecco l’ennesimo film sdolcinato sulle prime cotte adolescenziali. Ma poi, proseguendo con la visione del film, capirà che questa prima impressione è del tutto errata.

Almeno tu nell’universo, infatti, propone una storia molto drammatica, intrecciata sicuramente a dei risvolti romantici, ma attraversata sempre e comunque da un tono molto realistico.

I protagonisti sono Giulia (Giulia Elettra Gorietti) e Marco (Giuseppe Maggio), due giovani che si incontrano per caso a una pista di motocross e che si innamorano, ma che presto dovranno fare i conti con la grave malattia di lei: un tumore al cervello in stadio avanzato. Come co-protagonisti, invece, troviamo un’altra coppia formata dall’affascinante ballerina Dafne (Chiara Gensini) e dallo scapestrato Andrea (Mauro Meconi), il coinquilino di Marco nonché il personaggio che alla fine della vicenda troveremo più evoluto e maturato.

Senza conoscere né leggere la trama in anticipo, molti saranno indotti a pensare che si tratti di un film tipo Tre metri sopra il cielo anche per il fatto che la maggior parte degli interpreti ha lavorato nei film basati sui romanzi di Federico Moccia: Giulia Elettra GoriettiMauro Meconi nella famosa pellicola sopraccitata erano rispettivamente la sorellina di Babi e il migliore amico di Step, mentre Giuseppe Maggio è stato lanciato nel cinema grazie al ruolo di Massy, il protagonista maschile di Amore 14.

Nel cast di Almeno tu nell’universo, fra l’altro, troviamo anche tre capisaldi ancora più storici della commedia italiana, ovvero Enzo SalviAndrea Roncato eMaurizio Mattioli: il primo però compare solo in poche scene, mentre il secondo e il terzo sono impegnati in parti più serie del solito, dal momento che rappresentano un patrigno e un padre che cercano di riconquistare disperatamente la fiducia della figliastra e del figlio (ovvero di Giulia e di Marco).

Molto più  a suo agio in un contesto drammatico, al contrario, risulta essere l’attrice Agnese Nano (divenuta famosa grazie alla telenovela strappalacrime Edera) che qui dà il volto a Francesca, la madre di Giulia.

Ma Almeno tu nell’universo verrà ricordato soprattutto per essere stato il film di debutto alla regia del promettente Andrea Biglione, che a soli 22 anni può vantare già un’ importante esperienza non solo come cineasta, ma pure come attore e sceneggiatore nella pellicola Ultimi della Classe diretta dal padre Luca.

Di tutto rispetto, infine, è anche la colonna sonora originale che accompagna le sequenze più o meno tristi di quest’ultimo lavoro distribuito dalla Luckyred. A firmarla, non a caso, è il celebre musicista e compositore Paolo Jannacci, che collabora assiduamente alla produzione di opere per il cinema, il teatro, la televisione e la pubblicità. La melodia principale, ovviamente, è la struggente canzone portata al successo da Mia Martini che dà il titolo al film e che, a pensarci bene, fa già intuire la drammaticità insita nella vicenda.