martedì, Gennaio 19, 2021
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Un 2012 molto ambizioso per la Fondazione per l’Arte CRT a Torino

[oblo_image id=”1″] Sono tutte confermate e arricchite per il 2012 le iniziative che la Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT porta avanti dal 2009 a sostegno del sistema dell’arte contemporanea a Torino e in Piemonte.

 «Oggi più che mai la cultura ha bisogno di ossigeno – commenta Fulvio Gianaria, Presidente della Fondazione per l’Arte CRT – e i privati possono giocare un ruolo fondamentale di sostegno affinché essa possa continuare ad essere un elemento di sviluppo centrale del tessuto sociale. La Fondazione che rappresento continua a sostenere il sistema dell’arte contemporanea piemontese selezionando con attenzione gli interventi. Siamo convinti che essa possa essere un volano per l’intero territorio e che la divulgazione del sapere attraverso i progetti che promuoviamo  sia un modo per sostenere l’eccellenza che questa regione ha saputo dimostrare in questi anni».

 Giorno per Giorno, RESÒ e ZonArte sono i principali progetti attraverso cui la Fondazione persegue l’obiettivo di creare un grande laboratorio per l’educazione, la formazione, la fruizione e la comunicazione dell’arte contemporanea in Piemonte. Ai 3 progetti si aggiunge l’importante e strategico sostegno ad Artissima e a Contemporary Art Torino+Piemonte.

La Fondazione non dimentica inoltre la propria vocazione e prosegue anche nel 2012 l’attività di acquisizione di opere, destinate alla Galleria d’Arte Moderna (GAM) di Torino e al Castello di Rivoli. Nel 2011 la Fondazione ha acquistato 32 nuove opere, investendo 1 milione e 400 mila euro. Tra queste Containers e “Children” di Christian Boltanski, “Gut Grau” di Georg Baselitz, “Wall of Light White Tundra” di Sean  Scully, “l Sleep in the Orchard” di Ilya and Emilia Kabakov, oltre a lavori di Sigalit Landau, Diego Perrone, Matheus Rocha Pitta, Francesco Arena, Armando Andrade Tudela, Jannis Kounellis, Ana Mendieta, Luigi Ontani e Massimo Grimaldi. Le acquisizioni avvengono a seguito di un costante monitoraggio degli sviluppi delle più eterogenee forme contemporanee di espressione artistica e la parallela presenza alle più importanti fiere internazionali e sono vincolate al parere del prestigioso comitato scientifico internazionale.

 Giorno per Giornoè il progetto che ha l’obiettivo di coinvolgere tutta la città, di avvicinare un pubblico vasto ed eterogeneo a tematiche apparentemente complesse. Per la sua terza edizione il programma diventa un grande laboratorio multidisciplinare per l’arte contemporanea e per gli altri ambiti culturali: dieci giorni, dal 19 al 30 giugno, nelle diverse sedi dei principali musei torinesi, per intraprendere un viaggio sospeso tra arte contemporanea e scienza. Dall’eternità a qui” è il titolo dell’edizione 2012: artisti, scienziati, musicisti, architetti, designer e scrittori daranno vita a conversazioni, workshop, lezioni e dialoghi d’autore. L’evento, sostenuto e promosso dalla Fondazione per l’Arte CRT, è realizzato nell’ambito di Contemporary Art Torino+Piemonte, coordinato da Artissima, a cura di Gianluigi Ricuperati. La presentazione del calendario dell’evento si svolgerà mercoledì 30 maggio.

Si moltiplicano nel 2012 le iniziative del progetto RESÒ, il programma di residenze internazionali per la mobilità degli artisti promosso e sostenuto dalla Fondazione. Insieme al proseguimento delle residenze vere e proprie, che da settembre 2011 ad ottobre 2012 coinvolgono sei artisti internazionali IN (dall’estero in Piemonte) e OUT (dal Piemonte all’estero), è nata nella primavera 2012 la prima edizione del modulo RESÒ MEET-UP: sei artisti residenti e operanti in Piemonte, le cui candidature sono state in passato visionate dai partner stranieri, seguiranno un percorso formativo con workshop e seminari condotti dalle istituzioni partner, e i cui risultati saranno presentati l’11 novembre in occasione di Colazione a Barriera. Inoltre l’aspetto formativo che caratterizza RESÒ e RESÒ MEET-UP si riflette anche sul versante curatoriale con il lancio della prima edizione del progetto CAMPO, corso per curatori italiani ideato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che si terrà da novembre 2012 a giugno 2013. CAMPO unisce la formula del corso specialistico a quella della residenza in viaggio, una modalità innovativa che rispecchia le specificità della professione del curatore.

 Per l’edizione 2012 di ZonArte, il programma di attività che coinvolge i Dipartimenti Educazione delle istituzioni piemontesi che operano nell’arte contemporanea, è stato scelto come capofila del progetto il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli. Al Museo d’Arte Contemporanea si svolgerà, dal 15 giugno al 15 settembre, la Summer School: il Castello diventerà un polo formativo multidisciplinare in cui esperti italiani e internazionali proporranno numerose attività rivolte agli artenauti di tutte le età. Tra i prossimi appuntamenti, domenica 13 maggio 2012 alle ore 11.00 presso lo Spazio BooK del Salone del Libro (Bookstock Village – Pad. 5), si parlerà del volume ZonArte 2010-2011, presentato l’anno scorso ad Artissima e che raccoglie tutti i progetti realizzati nel corso delle due prime edizioni. Infine anche quest’anno ZonArte sarà ad Artissima.

DALL’ETERNITÀ A QUI, GIORNO PER GIORNO 2012

Arte, scienza, culture contemporanee / dieci giorni di curiosità infinita

Dal 19 al 30 giugno a Torino, Dall’eternità a qui proporrà un viaggio sospeso tra arte contemporanea e scienza.La terza edizione di Giorno per Giorno, progetto promosso dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT nell’ambito di Contemporary Art Torino-Piemonte e coordinato da Artissima, invaderà la città: protagonisti saranno artisti, scienziati, musicisti, architetti, designer e scrittori, che daranno vita a conversazioni, workshop, lezioni e dialoghi d’autore.

La presentazione del calendario dell’evento si svolgerà mercoledì 30 maggio 2012.

Dall’eternità a qui, ispirato al titolo del celebre saggio di Sean Carroll, è curato da Gianluigi Ricuperati, saggista e collaboratore delle pagine culturali di alcuni dei più importanti quotidiani nazionali.

Da quest’anno Giorno per Giorno cambia e diventa un vero e proprio festival culturale contemporaneo che, partendo dall’arte, coniuga diverse discipline umanistiche e scientifiche: architettura, letteratura, musica, fisica, astronomia, matematica e design. Dieci giorni di curiosità infinita con un concerto di musica elettronica, incontri pubblici, seminari e lezioni con ospiti internazionali: le migliori menti del mondo saranno a Torino per provare a porsi domande complesse e divertenti nel segno di una ricerca che sfrutta angolazioni di saperi differenti . Attraverso il dialogo e il confronto tra le diverse discipline, Giorno per Giorno si rivolge a un’ampia platea di esperti e curiosi, offrendo una fruizione e un coinvolgimento attivo del pubblico nei luoghi dell’arte. Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito.

Il programma si snoderà attraverso le sedi del sistema dell’arte contemporanea del territorio: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, GAM Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e PAV Parco Arte Vivente alle quali si affiancano il Circolo dei Lettori e il Museo Nazionale del Cinema. Al Museo Nazionale dell’Automobile e al Teatro Carignano saranno ospitati i due grandi eventi che apriranno e chiuderanno il cartellone di Giorno per Giorno.

Al MAUTO l’evento di apertura, realizzato con la collaborazione di Xplosiva, sarà dedicato alla musica elettronica con la performance di Kode9, compositore e scrittore. Tra i protagonisti della dieci giorni di eventi un trio di scienziati di grande richiamo – Giovanni Amelino-Camelia, fisico della meccanica quantistica, l’astrofisico Amedeo Balbi e Michele Emmer, matematico –  dialogherà con alcuni artisti la cui ricerca è intrinsecamente legata alle sperimentazioni scientifiche, come Christoph Keller e Tomÿa1s Saraceno. Personaggi di fama internazionale si confronteranno su orizzonti creativi, la descrizione scientifica della realtà e le influenze umanistiche: Ute Meta Bauer, Associate Professor al MIT e recentemente chiamata a dirigere la Scuola di Arti Figurative del Royal College of Art di Londra, incontrerà  Stefano Boeri, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, notissimo architetto, direttore della rivista Abitare; MarcOlivier Wahler, curatore e già direttore del Palais de Tokyo a Parigi, dialogherà con lo scrittore e critico Vincenzo Latronico; Marco Rainò, architetto e curatore, insieme con Gianluigi Ricuperati converserà con la celebre designer internazionale Patricia Urquiola. E ancora: Lawrence Weschler, direttore del New York Institute for Humanities, scrittore finalista al premio Pulitzer, terrà una lezione sul rapporto arte-scienza seguita da una presentazione di rari video a cura di Francesco Bernardelli, critico e curatore e Paul Beauchamp, musicista; la coppia di designer e artisti gemelli Ryan e Trevor Oakes terrà un workshop e si confronterà con l’illustratore Matteo Pericoli, mentre Bill Morrison, che Errol Morris ha definito il più grande autore d’avanguardia cinematrografica vivente, terrà con Lawrence Weschler una lecture/proiezione sui suoi lavori. A chiudere Dall’eternità a qui, nella serata finale al Teatro Carignano, Hans-Ulrich Obrist, direttore dei progetti internazionali alla Serpentine Gallery di Londra e forse il più noto “intervistatore” al mondo, interrogherà tra gli altri l’astrobiologo Dimitar Sasselov e gli artisti Taryn Simon e Piero Gilardi.

Giorno per Giorno sarà anche occasione per sperimentare un nuovo formato di avvicinamento del pubblico all’opera d’arte: quattro noti giovani scrittori italiani – Camilla Baresani, Letizia Muratori, Michela Murgia e Giorgio Vasta –  sono stati invitati a descrivere altrettante opere d’arte delle collezioni torinesi, che in questo modo riceveranno in dono una didascalia d’autore. L’intento è di creare una collezione parallela, fatta soltanto di parole, con cui spiegare e raccontare l’arte di ieri e di oggi ad un pubblico sempre più vasto e diversificato.

Nel 2012 RESÒ si arricchisce e si fa in tre

Si moltiplicano le iniziative legate al programma di residenze per artista

della Fondazione per l’Arte CRT: RESò in-out, resò Meet-Up e CAMPO

Il secondo anno di Resò (da settembre 2011 ad ottobre 2012), coinvolge sei artisti internazionali IN (dall’estero in Piemonte) e OUT (dal Piemonte all’estero): l’indiano Sunil Vallu in residenza a Cittadellarte-Fondazione Pistoletto di Biella; il brasiliano Beto Shwafaty presso Eco e Narciso-Provincia di Torino; Jasmina Metwaly, dal Cairo al CeSAC di Caraglio; Ottavia Castellina, in residenza al Khoj International Artists Association di New Delhi; Eva Frapiccini presso Townhouse Gallery (Cairo) e i gemelli Massimiliano e Gianluca De Serio a Capacete, Rio de Janeiro e San Paolo.

Nella primavera del 2012, i partner piemontesi del tavolo di lavoro RESò hanno maturato ulteriori riflessioni sul concetto di residenza, intesa cioè anche in termini di opportunità e visibilità per chi sceglie di vivere e abitare in un preciso territorio. Nasce così la prima edizione del modulo Resò Meet-Up: sei artisti residenti e operanti in Piemonte, le cui candidature sono state in passato visionate dai partner stranieri, seguiranno un percorso formativo con workshop e seminari condotti dalle istituzioni partner, e i cui risultati saranno presentati l’11 novembre in occasione di Colazione a Barriera. Per sette mesi Juan Sandoval, Maya Quattropani, il collettivo Aurora Meccanica, Michela De Petris, Roberto Fassone e Driant Zeneli, confrontando la loro poetica individuale all’interno del gruppo, svilupperanno e produrranno lavori che riflettono il gioco di ruoli tra istituzioni e artisti in un ribaltamento di prospettive e punti di vista. Questo processo sarà seguito e accompagnato in tutte le sue fasi dal network piemontese, con il coordinamento curatoriale di Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino e a.titolo.

L’aspetto formativo che caratterizza Resò e resò meet-up si riflette anche sul versante curatoriale con il lancio della prima edizione del progetto CAMPO, corso per curatori italiani ideato dalla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, che si terrà da novembre 2012 a giugno 2013. CAMPO unisce la formula del corso specialistico a quella della residenza in viaggio, una modalità innovativa che rispecchia le specificità della professione del curatore. Studiare, conoscere, viaggiare, visitare, fare network, progettare sono le attività alla base del lavoro e del successo del curatore ed è proprio sulla loro esperienza che CAMPO fonda il suo piano di studi e la sua originalità. Mercoledì 30 maggio, dalle 14 alle 17, presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo si terrà CAMPO Open day, in cui sarà possibile incontrare i coordinatori del progetto per ricevere ulteriori informazioni su CAMPO e visitare le strutture dove si terrà il corso. Alle ore 17.30 la Fondazione ospiterà LET’S TALK RESÒ 2, conversazione con Paola Anziché e Ottavia Castellina, che racconteranno le loro esperienze di artiste in residenza (Brasile e India), Beto Shwafaty, artista brasiliano attualmente in residenza presso Eco e Narciso-Provincia di Torino, e con Jasmina Metwaly, dal Cairo in residenza presso CeSAC-Centro Sperimentale per l’Arte Contemporanea di Caraglio. L’incontro è moderato da Claudio Cravero, curatore PAV e coordinatore RESò2.

Nato dalla sinergia tra le principali istituzioni piemontesi per l’arte contemporanea, Resò è il programma di residenze internazionali per la mobilità degli artisti promosso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. La piattaforma Resò è formata da: Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino; Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea; CeSAC – Centro per le Arti Contemporanee di Caraglio; Città di Torino – GAI Associazione Circuito Giovani Artisti Italiani; Cittadellarte – Fondazione Pistoletto di Biella; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino; Fondazione Spinola Banna per l’Arte di Poirino; PAV – Parco Arte Vivente di Torino; Provincia di Torino – Eco e Narciso e dai partner stranieri di Khoj-International Artist Association di New Delhi, Townhouse Gallery del Cairo e Capacete, nella doppia sede di Rio de Janeiro e San Paolo.

           Terza edizione del progetto ZonArte

OLTRE 7.500 VISITATORI

HANNO PRESO PARTE AGLI EVENTI DEL 2011

Domenica 13 maggio al Salone del Libro incontro sul volume  “ZonArte 2010-2011”

Il progetto ZonArte, giunto alla terza edizione, è nato dalla volontà di favorire l’incontro tra le persone e l’arte del nostro tempo. L’obiettivo è creare un punto d’incontro qualificato tra i cittadini, il sistema dell’arte, il mondo della scuola e della formazione, la comunità degli artisti e di quanti vorranno farne parte.                                       Nel 2011 il fitto calendario di appuntamenti ed eventi ha richiamato oltre 7.500 visitatori. Sono stati 3 i momenti centrali del programma: a maggio con tre giornate alla GAM, a giugno al Castello di Rivoli per progettare la Summer School e, infine, la presenza ad Artissima ha ri-vitalizzato lo spazio Musei in mostra con workshop, incontri con artisti, conferenze, dibattiti e tavoli di confronto aperti a tutti, performance interdisciplinari, attività per famiglie e bambini. All’interno della Fiera il visitatore è stato posto al centro dell’esperienza dell’arte da protagonista, in sintonia con i valori relazionali e non solo economici delle opere d’arte.  Per l’edizione 2012, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli è stato scelto come capofila del progetto. Al Museo d’Arte Contemporanea si svolgerà, dal 15 giugno al 15 settembre, l’ambizioso programma della Summer school: il Castello, che nel suo rapporto con il contesto storico e paesaggistico è un modello ideale di bellezza intesa come qualità del vivere in armonia tra natura e cultura, diventerà un polo formativo multidisciplinare in cui esperti italiani e internazionali proporranno numerose attività rivolte agli artenauti di tutte le età. Tra i prossimi appuntamenti in calendario, domenica 13 maggio 2012 alle ore 11.00 presso lo Spazio BooK del Salone del Libro (Bookstock Village – Pad. 5), si parlerà del volume ZonArte 2010-2011, presentato l’anno scorso ad Artissima e che raccoglie tutti i progetti realizzati nel corso delle due prime edizioni. Infine anche quest’anno ZonArte sarà ad Artissima nell’ambito della sempre più stretta sinergia tra la Fiera e il sistema museale dell’arte contemporanea torinese, mentre nelle diverse sedi si realizzerà un programma condiviso. Il progetto ha preso l’avvio nel 2010 con 7 giorni di attività non stop presso la Fondazione Merz a Torino: 6.000 visitatori per un susseguirsi di eventi, laboratori, incontri con gli artisti, programmi di peer education per giovani, workshop e lezioni per studenti di tutte le età, Accademie di Belle Arti e Università, proposte di Lifelong Learning e incontri per i Docenti.

ZonArte è promosso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT ed è nato per abbattere le barriere ancora esistenti tra chi produce, chi osserva e le stesse opere d’arte contemporanea e non solo. Una modalità che mira a trasformare la conoscenza in esperienza individuale e collettiva, per creare una reale sinergia tra chi crea e chi fruisce dell’opera, in sintonia con il bisogno e il desiderio di partecipazione, strettamente correlato al tempo presente. Il network riunisce i Dipartimenti Educazione di: Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, Cittadellarte Fondazione Pistoletto, GAM Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, Fondazione Merz, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, PAV Parco Arte Vivente.

La Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT

sostiene il progetto Contemporary Art Torino + Piemonte

Nel panorama di eccellenza per l’arte contemporanea in cui si trovano oggi Torino e il Piemonte, la Fondazione per l’Arte CRT svolge un ruolo di fondamentale importanza di sostegno e promozione di progetti e iniziative volti al consolidamento del “sistema” e il suo accreditamento presso le istituzioni e le altre realtà.  Tra i progetti sostenuti dalla Fondazione vi è Contemporary Art Torino + Piemonte, inteso non soltanto come “contenitore” di tutte le attività del sistema ma anche come “voce” attraverso cui le parti del meccanismo dialogano tra loro e parlano all’esterno, in uno scambio continuo di informazioni, percorsi, opportunità e documentazione. Per la promozione del sistema al di fuori dei confini nazionali, la Città di Torino e la Fondazione lavorano anche a programmi di educational indirizzati alla stampa estera e volti a sensibilizzare i giornalisti stranieri verso le attività e le iniziative che avvengono sul territorio: l’Arte Povera, le realtà museali cittadine, le Luci d’Artista e Artissima sono solo alcuni degli spunti offerti alla stampa internazionale.  Per garantire la massima visibilità a questi ed agli altri eventi sviluppati nell’ambito del programma di Contemporary Art, la Fondazione sostiene il portale www.contemporarytorinopiemonte.it, punto di riferimento per il “sistema” e canale privilegiato di dialogo con l’esterno. Il portale ha visto quasi raddoppiare gli accessi nell’ultimo anno, attestandosi a 204.000 visite negli ultimi mesi, con una media di almeno 300 utenti al giorno. Anche dal punto di vista dei contenuti il sito si è arricchito di anno in anno di foto, video ed altri contenuti multimediali. Oggi il sistema di Contemporary può contare anche su un blog, autonomo rispetto al portale e molto seguito, e sui profili aperti nelle pagine dei principali social network, Facebook e Twitter in particolare. Nel solo 2011, ad esempio, i followers della pagina di Facebook sono raddoppiati rispetto all’anno scorso (3.878 utenti) e gli iscritti alla newsletter sono attualmente ben 700.

Fondazione lavora anche alla campagna pubblicitaria a supporto dell’attività di Contemporary  attraverso l’acquisto di pagine sui principali quotidiani, nelle edizioni nazionali e locali, sulle testate di settore e su alcuni portali web che, per la natura stessa del mezzo, sono in grado di raggiungere un ampio numero di lettori.

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