Torna l’incubo dell’esame di maturità per i personaggi di “Immaturi”

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[oblo_image id=”2″]“Immaturi” è una commedia molto divertente che racconta le vicissitudini di un gruppo di ex compagni di scuola, che il Ministero della Pubblica Istruzione costringe a ripetere l’esame di maturità annullando quello che avevano sostenuto vent’anni prima. La trama però non si concentra unicamente sul loro riavvicinarsi, ma anche sulle singole vite dei personaggi, ognuno dei quali immaturo per un motivo diverso. C’è ad esempio Francesca (Ambra Angiolini) alle prese con i suoi problemi di dipendenza sessuale, che cerca di sanare frequentando delle sedute terapeutiche di gruppo che ricordano quelle degli alcolisti anonimi. Piero (Luca Bizzarri), invece, per paura di legarsi troppo seriamente alla sua compagna, le fa credere di avere già una moglie e un figlio; fra tutti è quello più consapevole della propria immaturità, e forse per questo riesce ad affrontare l’esame con maggior leggerezza. Molto più seria e coscienziosa è Luisa (Barbora Bobulova), divenuta una marketing manager in un’azienda di surgelati ma sfortunata in amore, dal momento che si è ritrovata a crescere da sola la figlia, una ragazzina di 9 anni molto vivace e saputella per la sua età. Ad aiutarla ci penserà Lorenzo (Ricky Memphis), innamorato da lei fin dai tempi della scuola, ma molto insicuro e “bamboccione” dal momento che vive ancora con i genitori (Giovanna Ralli e Maurizio Mattioli). C’è però chi non vuole saperne di mettere su famiglia: è il caso di Giorgio (Raoul Bova), preso dal panico quando la fidanzata Marta (Luisa Ranieri) gli comunica di essere incinta. Egli, fra l’altro, cova rancore dai tempi del liceo per l’introverso e misterioso Virgilio (Paolo Kessisoglu), credendolo colpevole di avergli rubato la ragazza con cui si frequentava allora. L’incontro con quest’ultima (Anita Caprioli) chiarirà finalmente le cose.

Il cast che si è formato, quindi, è alquanto eterogeneo sia per le varie provenienze geografiche che professionali degli attori. Fra l’altro, “Immaturi” segna il debutto sul grande schermo del duo comico Luca e Paolo con dei ruoli indipendenti fra loro (finora avevano sempre recitato in coppia).

Dal canto suo, il regista Paolo Genovese (Incantesimo NapoletanoNessun messaggio in segreteria, Questa notte è ancora nostra) ha dichiarato di essersi trovato molto bene sia con gli interpreti che con la casa di produzione Lotus, la quale gli ha lasciato una grande libertà di movimento. Qualche piccola difficoltà si è dovuta affrontare durante le riprese fuori Roma a Sabaudia: pur essendosi svolte in primavera, infatti, faceva ancora molto freddo e girare sulla spiaggia e in acqua non è stato il massimo.

Suscita interesse anche la colonna sonora del film, comprendente la nuova canzone di Alex Britti intitolata anch’essa “Immaturi” e la rivisitazione della hit degli anni ottanta “Born to be alive” ideata da Paolo Kessisoglu, che ha avuto così l’opportunità di cimentarsi come autore musicale. Il settore delle sette note, del resto, è rappresentato dalla radio Rtl 102.5, qui al centro di una operazione di product placement e protagonista di alcune scene girate all’interno degli studi di registrazione romani.

Una pellicola insomma senza tempo, poiché credibile e realistica in ogni tipo di contesto. Consigliata di conseguenza non solo ai quarantenni di oggi, ma pure a quelli di domani, o semplicemente a chi vuole vedersi una bella commedia all’italiana di qualità.