The Unreal City: la “parola” ai monumenti

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[oblo_image id=”2″]Un maestoso Vittoriano, un ancor piú grandioso Duomo, un solenne Castel Sant’Angelo, edifici enormi che occupano e dominano praticamente tutto lo spazio visivo: e intorno… il silenzio. Nessuna macchina, nessuna figura umana: tutto è bloccato, ogni possibile movimento è stato rimosso. Non c’è traccia del caotico vivere quotidiano, dell’atavica frenesia lavorativa che contraddistingue il nostro essere. L’Unreal City di Mauro Reggio è profondamente diversa dalle città che siamo abituati a vedere e a vivere, nonostante proprio da queste l’artista tragga ispirazione. Ma, grazie al sapiente utilizzo di una gamma cromatica dai toni caldi, crepuscolari, mutuati verosimilmente dalle opere metafisiche di De Chirico (di cui le tele di Reggio sono debitrici), il “vedutista” romano riesce a decontestualizzare l’edificio prescelto per riproporlo in una dimensione atemporale, dove anche gli spazi (e quindi ogni punto di riferimento) risultano negati. Affiancando costruzioni classiche ad altre razionaliste, edifici barocchi a tangenziali, Reggio crea una città totale: ma il titolo della mostra da poco inaugurata, Unreal City, lascia quasi il sapore amaro di un qualcosa di irrealizzabile, di un utopico “ritorno all’ordine”.

[oblo_image id=”1″]Ed è in questa enigmatica città che il visitatore si ritrova catapultato negli spazi dell’ex chiesa di San Francesco a Como, dove sono riunite le sue ultime visioni: perché di visioni, nel senso estatico del termine, si tratta. Non solamente contenitori di esseri umani, qui totalmente assenti quasi a voler sottolineare questo messaggio, ma testimonianze del nostro passato che in quanto tali devono ricevere la giusta attenzione: come gli edifici incisi dal Piranesi contenevano in sé stessi l’essenza della storia romana, enfatizzata tramite l’adozione di dimensioni monumentali, cosí quelli di Reggio mostrano la natura dell’edificio attraverso il medesimo espediente dimensionale, acuito per mezzo di un punto di vista fortemente ribassato.

Ingranditi ed isolati in questo modo, gli edifici storici si riprendono la considerazione da tempo negatagli, smarriti com’erano nella giungla cittadina dei nostri giorni. Di nuovo al loro posto, sono prontia raccontarci tutti i loro misteri.

Mauro Reggio – Unreal City
8 – 30 marzo 2008
Como, ex chiesa di San Francesco
lunedí – venerdí: 11.00 – 19.00
sabato – domenica: 11.00 – 20.00
Ingresso libero