Spoon River, dalla poesia alle immagini e ai suoni

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Dalla poesia all’immagine, attraverso il “filtro” di quattro illustri traduttori di Edgar Lee Masters, Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Fernanda Pivano e Fabrizio De Andrè. Dall’immagine e dalla poesia al suono, alla voce e alla musica.

Questo il nuovo progetto originale dei Disamistade, nell’ambito della mostra di Cinzia Ghigliano “Tradurre con il colore”, inaugurata due settimane fa e già vicina alle mille visite. Un viaggio in musica e parole attraverso le poesie di Edgar Lee Masters, con i suoni del gruppo monregalese (con ospiti speciali il flauto di Paola Parretta e l’elettronica di Paolo Bergese degli Airportman) e la voce di Marlen Pizzo, attrice dello stabile di Torino.

Con questo spettacolo, presentato per la prima volta in esclusiva a Mondovì, i Disamistade esordiscono con un progetto originale, rileggendo in forma di canzone le poesie dell’Antologia di Spoon River.

Spoon River
Dalla poesia alle immagini, e poi ai suoni
di e con Disamistade e Marlen Pizzo
special guest: Paola Parretta e Paolo Bergese
Con
Debora Manassero: voce, percussioni
Marco Marenco: bouzouki, mandolino, chitarra elettrica, ocarina
Jacopo Tomatis: chitarra acustica, bouzouki, glockenspiel, chitarra giocattolo
Paolo Turco: basso, chitarra elettrica, ocarina basso
Yuri Roà: cajòn, chitarra elettrica, percussioni, carte
Paola Parretta: flauto traverso, ocarina
Paolo Bergese: elettronica, effetti
Marlen Pizzo: voce recitante

Informazioni: www.disamistade.itinfodisamistade@yahoo.it