Sorelle d’Italia, omaggio all’Unità d’Italia

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[oblo_image id=”1″]Tributo dell’avanspettacolo, al risorgimento e all’italianità. E’ andato in scena al teatro Manzoni di Milano, fino a fine ottobre, un’esilarante pièce che omaggia l’Unità d’Italia. Parliamo di Fratelli d’Italia che da un paio d’anni calca i più importanti palcoscenici dei teatri dello stivale e che vede sul palco il talento e l’ironia di Veronica Pivetti e Isa Danieli, due grandi nomi dello spettacolo italiano.

La rappresentazione è una carrellata di canzoni in milanese e napoletano cantate e danzate dalle due brave attrici e che mostrano le due anime diverse, ma non troppo, dell’Italia del nord stereotipata appunto dalla “cultura” “fredda e un po’ rigida” della capitale meneghina e di quella “vivace e burlesca” del sud incarnata dalla napoletaneità.

Veronica “la milanese” e Isa “la napoletana”si confrontano e scontrano così nel loro modo di affrontare la vita, spesso rovesciando quelli che sono i pregiudizi più comuni e trovando analogie non così improbabili.

[oblo_image id=”2″]Le canzoni utilizzate nello spettacolo spaziano da quelle più classiche tipiche della tradizione milanese e napoletana a quelle più moderne. Si ha quindi il piacere di ascoltare canzoni nel cuore di tutti quali ‘O suldato ‘nnamurato, O mia bèla Madunina, Santa Lucia luntana, a rendere omaggio al raffinato cabaret dei Gufi, icone della “milanesità”, con un’ironica interpretazione di El me gat , fino a Luci a San Siro e a Napul’è di Pino Daniele interpretata insolitamente in milanese e a Vincenzina di Jannacci cantata invece in napoletano.

Lo spettacolo si avvale della regia di Cristina Pezzoli, mentre le scene sono di Rosanna Monti, e i costumi di Giuliana Colzi.

Nella prima parte della pièce Veronica Pivetti e Isa Danieli interpretano il ruolo di due simpatiche attrici che devono rappresentare uno spettacolo teatrale per festeggiare l’ Unità d’Italia appena avvenuta, facendo però i conti con la loro diversità, evidenziata da continui battibecchi che ironizzano le provenienze regionali. Nella seconda parte viene invece presentata una visione futuristica dell’Italia nel 2061.

Dopo la tappa di Milano, Sorelle d’Italia sarà in tournèe fino a maggio.