“Sa Sartiglia” da sempre il carnevale di Oristano

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Anche quest’anno come di tradizione la città di Oristano sarà la capitale del carnevale sardo organizzando come di consueto la rituale cavalcata de “Sa Sartiglia”.

[oblo_image id=”1″]Su Componidori e i cavalieri percorreranno al galoppo il lungo e tortuoso percorso adibito lungo le strette strade del centro storico della città con l’intento di infilare con la spada la stella appesa lungo il percorso, la cui buona riuscita sarà segno di fortuna ed abbondanza. Ma quella de sa Sartiglia in realtà è un cerimonia molto più vasta di significati e simboli. È infatti una manifestazione nata durante il medioevo per scongiurare le sanguinose lotte fra gli Arborensi (gli abitanti di Oristano) e gli Aragonesi che all’epoca dominavano la Sardegna; lotte che per carnevale diventavano particolarmente cruente a causa della possibilità di coprirsi il viso con le maschere. La tradizione vuole che un sacerdote costrinse il Gremio degli agricoltori a organizzare una manifestazione che coinvolgesse l’intera popolazione e la distogliesse per qualche giorno dalle ostilità di sempre. Cosi nacque la corsa alla stella con l’auspicio che più stelle i cavalieri centrassero in corsa con la loro spada più fortuna avrebbe avuto la città durante l’anno. E le stelle adescate da su componitori sarebbero dovute essere la più valenti. Su Componodori scelto dal comitato dei gremi fra i nobili cavallerizzi della città prima, e oggi fra i fantini più abili, rappresentava la figura più importante. Tutt’ora l’uscita in piazza de su Componidori rimane uno dei momenti più suggestivi della manifestazione, l’uomo (o la donna) dopo il rituale della vestizione esce tra la folla sulla sella del suo cavallo imbandito di corone di fiori con la maschera di legno bianco assolutamente inespressiva in cui vengono rappresentate tutte le epoche e tutte le fasce sociali del nostro popolo: la gentilezza femminea è data dal suo velo, la ruralità dal suo corpetto, il cilindro sulla testa rappresenta la nobiltà e il giaccone di pelle il rurale mietitore.

Gli spettatori posti sul ciglio della lunga strada, ora come prima, si godono quindi lo splendido spettacolo delle corse acrobatiche dei cavalieri che danno prova della loro abilità nel cercare di prendere le stelle possibili con giochi acrobatici e corse all’impazzata. Impossibile non provare fortissimi impeti adrenalinici al passaggio dei cavalieri in corsa accompagnati dal rullo di tamburi dei trombettieri .

Lo spettacolo anche quest’anno si terrà la domenica di carnevale e martedì 8 partendo da via S. Antonio