Qtrax: il peer to peer diventa legale

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[oblo_image id=”1″]Tutto è iniziazto con Napster e Kazaa ma poi sono stati chiusi. Allora si è ripreso con Emule, ma anch’esso sembra vacillare. La guerra del download illegale, che sembra portare le case discografiche al fallimento, ma che è giustificata dagli internauti con una ribellione ad aumenti smodati dei prezzi di CD e DVD sembra aver trovato un pacificatore. Il giudice di pace che potrebbe sugellare la fine delle violente manovre contro il file sharing illegale potrebbe essere proprio un sito dove il file sharing è legale: insomma, una soluzione che è sempre stata così vicino al problema da non essere vista.

Qtrax infatti è il nuovo sito al quale si può accedere per scaricare e condividere la musica in modo completamente legale, perchè ogni autore e discografico verranno ricompensati con i ricavi delle inserzioni pubblicitarie presenti nel sito stesso. In questo modo si potrà scaricare gratis e legalmente, e le grandi case prodruttrici otterranno ulteriori guadagni da aggiungersi alle laute somme che già ricevono. Ognuno sembra aver ottenuto quel che voleva.

Le grandi Major come Universal, Sony-Bmg, Emi e Warner hanno accettato di mettere a disposizione i loro cataloghi, ma lo scetticismo è ancora alto; in fondo stanno trattando proprio con i pirati informatici che accusano. D’altro canto ci sono ancora dei limiti tecnici da considerare che insospettiscono anche il pubblico degli “scaricatori”: i brani infatti possiedono un drm, e cioè un dispositivo che permette di sapere quante volte il brano viene ascoltato o scaricato, per consentire il pagamento dei diritti agli autori. Ma la nota dolente è proprio nel fatto che le canzoni non possono essere copiate su cd e la compatibilità con l’iPod per ora non è possibile.

Infine, completa il quadro del sogno “quasi perfetto” la notizia che per il momento Qtrax non apre in Italia. Le trattative sono in corso dicono alla Qtrax, ma per il momento le scorribande e i saccheggiamenti dei pirati informatici continueranno a seminare il terrore.