PFM: quando il progressive non ha età

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[oblo_image id=”1″]Quando si parla di progressive, al giorno d’oggi si tende a pensare ad un genere superato che solo gli “irriducibili” sono capaci ancora di apprezzare.

Ma quando la musica è di qualità non c’è tempo che tenga.

E’ il caso della PFM, ancora in pista da quel lontano 1972 che decretò il suo esordio sulle scene.

Costituito da splendidi musicisti e nonostante i diversi rimpasti di formazione, il gruppo continua ad essere protagonista assoluto della scena musicale italiana ed è uno dei pochi ad aver riscosso ampi consensi anche a livello internazionale grazie a tour mondiali che l’hanno portato in Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone.

La sperimentazione sonora è sempre stata il suo marchio di fabbrica e non si è mai arrestata nonostante qualche disco in passato non completamente riuscito, ma sempre pervaso da quella voglia di osare e reinventarsi tipica solo dei “grandissimi”.

L’ultima fatica discografica si chiama 35…e un minuto, che rappresenta l’insieme del lavoro musicale di tanti anni e che la band sta portando in tour in questa parte finale del 2007 in molti teatri dello Stivale.

Il 7 dicembre Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Patrick Djivas (accompagnati da Lucio Fabbri al violino e alla voce, Gianluca Tagliavini alle tastiere e Piero Monterisi alla batteria) si sono esibiti al teatro De Micheli di Copparo (FE) gremito in ogni ordine di posti deliziando la platea con una carrellata dei loro più grandi successi e rendendo anche omaggio, fra gli altri, a due grandi e mai dimenticati artisti come De Andrè e Demetrio Stratos.

Un pubblico che si è fatto coinvolgere dalla verve di Di Cioccio & company e costituito non soltanto da fedeli non più giovanissimi ma anche da ragazzi desiderosi di emozionarsi ascoltando della buona musica.

La PFM sarà ancora in concerto il 27, 28 e 29 dicembre rispettivamente a Catanzaro, Gioia Del Colle e al teatro di Sulmona. Non mancheranno sorprese nella scaletta e nelle tappe di Catanzaro e Sulmona il gruppo darà luogo ad un tributo integrale a Fabrizio De Andrè.