martedì, Gennaio 19, 2021
Home Musica Percezioni e stimoli sensoriali in chiave Progressive Rock

Percezioni e stimoli sensoriali in chiave Progressive Rock

[oblo_image id=”1″] In quest’ intervista presentiamo una Modern Progressive Rock band di Torino dallo suono particolare e dalle grandi possibilità, loro sono i SYNE. Fanno parte di questo progetto il cantante Eric Concas,  il chitarrista e seconda voce live Fabio “FaZ_” Marchisio, il bassista Fulvio Bosio, e il percussionista batterista Sergio Ponti. Conosciamo nei dettagli il percorso di questa formazione, risponde alle domande il chitarrista Faz.

1) Come e quando nascono i SYNE?  Il gruppo nasce ad inizio 2010, inizialmente da un’idea mia, per portare a compimento alcuni brani che avevo iniziato a comporre in quel periodo.

2) Da cosa deriva la scelta del vostro moniker e cosa significa per voi?  Syne è l’abbreviazione della parola inglese SYNESTHESIA, che significa “sinestesia”, un particolare fenomeno percettivo in cui si può avere una contaminazione dei sensi, creando così delle percezioni sensoriali uniche. Ci piaceva l’idea di questo fenomeno applicato alla musica, per poter creare, magari all’interno dello stesso brano, sensazioni e “moods” differenti.

3) Parliamo del vostro sound, come lo definite? Il nostro sound è piuttosto variegato, come intenzione progressive, ma con incursioni in diverse sfere come “pop” o suoni molto più “duri” vicini al metal, un progressive rock piuttosto moderno si può dire.

4) Chi di voi si occupa dei testi e come prendono vita? Le musiche e i testi del disco sono interamente miei, solitamente nasce prima un’idea musicale sulla quale viene poi inserito un testo.

5) Ogni componente deriva da background ed esperienze musicali differenti, quali? Per quanto riguarda i singoli, Sergio ha molta esperienza come session man sia in Italia che all’estero con band come ‘Ephel Duath’ o ‘Illogicist’, Fulvio proviene dalla scena progressive rock del torinese essendo un musicista già piuttosto apprezzato, Eric ha avuto diverse esperienze in gruppi rock sia in lingua inglese che in lingua italiana mentre io affondo le mie radici in alcuni progetti di vario genere musicale, sempre a livello torinese.

6) Utilizzate accordature particolari, spiegate quali e in che modo il vostro sound risulta differente? Si, accordiamo i nostri strumenti con accordature “aperte” che danno un sound molto più arioso e quasi simile a strumenti etnici come il sitar e intoniamo il tutto ad una frequenza di 432hz, leggermente differente dallo standard 440hz, la quale produce un sound più morbido e meno tagliente dell’intonazione standard.

7) Nel 2010 esce il vostro EP autoprodotto, presentate questo vostro primo lavoro. E’ stato un lavoro di prova, un classico EP con 3 brani che sarebbero poi stati inseriti nel full- lenght successivo, creato per cominciare a far sentire in giro la nostra musica ed osservare la reazione della gente che lo ascoltava, senza particolari pretese.

8) Da pochi mesi è uscito il primo full-lenght intitolato ‘ BOUNDARIES OF HOPE ’, anche’ esso interamente autoprodotto, in che modo vi rappresenta e quanto impegno e sacrificio cela questa vostra creatura?   Il disco ha visto la luce dopo un anno di lavoro quasi incessante. Abbiamo curato ogni aspetto, dalle registrazioni, al mixing, alle fotografie e la grafica del booklet, quindi si può dire che è un lavoro che sentiamo “nostro” e in cui crediamo molto.

9) Brand New Breathe, Sleepless, Hurting Words, ho scelto queste tre song dal vostro album, a cosa si ispirano e che messaggio volete trasmettere? In generale l’album, pur non essendo un vero e proprio concept-album, presenta una tema comune che può essere riassunto nella volontà di superare le difficoltà e gli ostacoli che giornalmente ci vengono presentati, in modo da raggiungere questi “Boundaries of hope” (Confini di speranza) che se anche non vengono superati inizialmente, almeno si possono intravedere. Questi 3 brani raccontano in maniera diversa alcune situazioni di tipo personale, ma possono essere liberamente interpretate da chiunque.

10) A quale delle vostre canzoni siete maggiormente legati e perché? Non credo ci sia una canzone preferita perché sarebbe come scegliere un figlio preferito, si può però sicuramente affermare che “No More Clouds” ed “Hurting Words” sono state tra le prime ad essere composte per questo progetto, quindi hanno un sapore particolare.

11) Per quanto concerne l ‘attività live, trovate difficoltà nell’ esibirvi? Per il momento abbiamo avuto l’onore di debuttare presso il palco del “Libra Festival”, in occasione di un conosciuto motoraduno, a Sordevolo, Biella. Per quanto riguarda la nostra città, Torino, di certo non si può dire che la situazione, sia a livello di locali attrezzati,  sia per le opportunità di fare live di un certo livello, sia rosea.

12) Dove potremo vedere i Syne live prossimamente? Molto presto, a cominciare da settembre/ottobre, parteciperemo al ‘Cuorgnè Rock Festival’, dove siamo stati selezionati tra circa 120 band e alla rinomata ‘Maison Musique’ di Rivoli, Torino, in occasione del “Greenage Festival”. In più lavoreremo per aggiungere altre date al nostro calendario,sulle quali potete tenervi aggiornati sul nostro sito ufficiale, http://www.syne.it .

13) Una vostra considerazione sullo scenario progressive-italiano attuale. L’Italia è un paese particolare. Dotato di musicisti molto talentuosi e di session man molto conosciuti anche all’estero. Il panorama progressive rock/metal italiano è sicuramente molto fulgido, con band che senz’altro meriterebbero di uscire dall’anonimato, ma in questo paese è sicuramente molto difficile farlo, soprattutto se porti avanti un certo tipo di musica, nonostante la tradizione fantastica di prog-rock che abbiamo alle spalle.

14) Quali sono le vostre icone musicali del passato e attuali? Direi che ognuno di noi ha le proprie influenze profondamente radicate nella musica degli anni ’70, spaziando dal progressive dei gruppi storici come Yes o Genesis a grandi gruppi che han fatto la storia del rock, come Led Zeppelin, Pink Floyd, U2 o Queen, unite a grandi gruppi attuali come ‘Porcupine Tree’, ‘Opeth’ e ‘Tool’, che sono sicuramente una grande forza ispiratrice.

15) Per quanto riguarda il futuro, potete anticiparci qualcosa riguardo ai vostri progetti e collaborazioni future? Al momento stiamo lavorando per portare a termine tutto il necessario per potere vendere il nostro album sia ai nostri concerti futuri che nei maggiori portali online del mondo, cosa che sarà presto ufficializzata sul nostro sito, e stiamo contemporaneamente portando avanti il discorso live cercando di affidarci a qualche buona agenzia per suonare il più possibile e farci conoscere.

Syne che dire un promettente band dal sound intenso capace di colpire i sensi basta ascoltare il loro concept album per avere la possibilità di immergersi in un suono particolare, ho trovato in questo album una perfetta coerenza tra il suono e il loro essere e cio’ che voglio esprimere. Una fusione di Rock e Progressive, un suono morbido che si sussegue nota dopo nota grazie anche alle accordature utilizzate, che offrono la differenza appezzabile nel risultato finale. Bellissima la voce che irrompe tra gli strumenti apprezzabile al massimo nelle song piu’ irruenti come in no more clouds, a andamenti piu’ lenti come per esempio in slow me down, in questo album la noia è bandita.Brand new breathle con assoli di chitarra che si fanno bena apprezzare.

Syne un viaggio che stimola i sensi, testi dove tutti possono rispecchiarsi in base alle proprie esperienze di vita, chiara e reale dimostrazione del valore del made in Italy.

[oblo_image id=”2″] * PER ASCOLTARE I SYNE : http://www.reverbnation.com/syne

* CONTATTI – Official Website: http://www.syne.it –  info@syne.it

–  Fabio: +39 3494212239 lidiodorico@libero.it      

–  Sergio: +39 3392460003 sergioponti@yahoo.com                         

–  Facebook: http://www.facebook.com/syne432      

 – Myspace: http://www.myspace.com/syne432

Most Popular

Recent Comments