martedì, Gennaio 19, 2021
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Patti Smith: poetessa del rock tra sacro e profano

[oblo_image id=”1″]“A Wing in Heaven Blue”: questo è il nome del mini tour italiano di Patti Smith, che torna in questi giorni a salutare la sua amata Italia. E lo fa con stile, anche se nessuno avrebbe pensato diversamente. I luoghi decisi per il concerto sono alcune delle più suggestive chiese d’Italia, a voler giusto rimarcare quell’aura sacrale che volteggia attorno a lei, capace di grandi parole per il mondo religioso, ma altrettanto capace di sferrare, alla sua sempre elegante maniera, duri colpi alla società e ai suoi numerosi buchi neri.

Le occasioni per sentire questi impedibili concerti saranno quattro: il 16 dicembre, nel Duomo di Portoferraio (Isola D’Elba), il 17 nella Chiesa di S. Francesco a Prato, il 18 nella Chiesa di S. Nazzaro e Celso a Brescia e per concludere il 19 nella Basilica di S. Vittore a Milano, nell’ambito dell’iniziativa della Provincia di Milano “ La Musica dei Cieli” (www.proviciamilano.it/cultura). Il programma del tour dell’artista newyorkese è vario e in parte inedito: oltre ai cavalli di battaglia del suo repertorio, vi saranno interpretazioni di grandi classici della tradizione americana e una parte recitata delle sue poesie, tra cui “Wave for Pope Jean Paul II” e “Three Windows For Jean Paul II”. Oltre alle chitarre classiche, il suono di questo tour viene arricchito dalla presenza del bravo violoncellista italiano Giovanni Collima, che la Smith ha voluto anche tra i collaboratori per il suo ultimo album “Twelve”.

Le serate sono a ingresso libero, ferma restando la libera volontà, vista la location dei concerti, di lasciare un offerta caritatevole: se non altro per rendere grazie a qualcuno di aver assistito a cotanta grazia e beltà.

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