Passio Domini: quando il teatro fonde religione e letteratura

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[oblo_image id=”1″] Dopo il successo di Si piglia chi si somiglia, continua l’attività della Rosa dei 20, che si mette alla prova in una rappresentazione dal tema impegnativo con il tentativo di fornire una versione che sappia unire la rigorosità dei testi sacri a raffinate parentesi letterarie. Passio Domini Secundum Rosam ripercorre le scene salienti della Passione di Cristo sino all’epilogo della crocifissione: le citazioni dalla Bibbia e dai Vangeli sono puntuali ma intervallate da laude medievali e da passi tratti dalla Divina Commedia. Per la regia di Marco Mancin su un testo cucito da Roberto Bena, l’intento è di raccontare il volto umano di Gesù nei momenti più drammatici con un originale plot che inizia in media res e si dipana in modo avvincente secondo una ricostruzione fedele e minuziosa. La vera ricchezza sta nella capacità di assemblare armoniosamente ogni forma d’arte sotto l’elgida del palco teatrale: della letteratura si è già detto, ma anche la musica e la danza recitano un ruolo da protagonisti. L’accompagnamento dei cantanti lirici dell’Associazione Art&Lirica di Strambino guidati da Christian Di Gregorio e Marco di Gregorio fa da contrappunto ai momenti cruciali della rappresentazione; le pose plastiche degli attori e le ballerine dell’Associazione Oltredanza di Chivasso offrono nuovi colori ad una tavolozza già ricchissima.

Queste le date dell’edizione 2012: 30 marzo al Castello di Moncrivello ore 21.00 – 31 marzo Agliè, Piazza del Castello ore 21.00 – 1 aprile Montanaro, Ca’ Mescarlin ore 21.00 – 6 aprile Teatro Araldo di Torino ore 21,30.