Paolo Guerriero: l’arte in cinque velocissime zampe

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[oblo_image id=”1″] Paolo Guerriero ha stupito il pubblico con la sua opera e non con la sua storia personale: se una completezza d’informazione impone di ricordare che egli è affetto da sindrome di down, è pure vero che la sua è la storia di una vocazione e non di un riscatto. «E’ la bellezza della creatività che troviamo espressa in questi quadri, in questi legni quasi vivi –ha scritto il ministro per la Cooperazione internazionale e l’integrazione Andrea Riccardi, in una presentazione del lavoro dell’artista-. Creatività di chi ha saputo scendere nell’intimo, nel profondo, di un essere vivente, di una figura particolare, di un momento dato, per restituirceli con una freschezza che aggiunge corpo, significato e pregnanza a quell’immagine, a quel ritratto».

In effetti: il mondo animale e vegetale, i segreti di universi popolati da presenze inaspettate ma amiche, e che l’artista ama condividere con chi ha intorno e con chi gli è amico, sembrano essere i motivi centrali di questo giovane artista destinato a fare parlare di se.

La mostra sarà visitabile fino al 2 dicembre p.v. negli orari di libreria.