Oscar, black out italiano. E Brad Pitt fa 13

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Piccola considerazione preliminare (e consiglio per il futuro): mai vendere la pelle dell’Oscar prima di averlo catturato. Potrebbe essere di cattivo auspicio per tutto il gruppo dei compagni cacciatori.

[oblo_image id=”1″]Eh già, perché tra un mese esatto sotto la volta del Kodak Theatre di Los Angeles non solo (come già si sapeva da oltre una settimana) non potremo sperare che Gomorra rinverdisca i fasti “stranieri”degli anni 90 (tre statuette per “Nuovo Cinema Paradiso”, “Mediterraneo” e “La vita è bella”), ma non ci sarà posto neanche per i Ferretti, le Canonero, gli Scalia, le Loschiavo che in questi ultimi anni sono riusciti (sebbene lavorando per altri) a portare in Italia un pezzetto di zio Oscar. Questo il verdetto della commissione dell’Academy che oggi ha reso note le candidature: zero su zero per noi, già in fase di nomination. Mica male.

Lasciando da parte il sarcasmo e tornando alla cronaca, incetta di candidature per “Il Curioso caso di Benjamin Button”, che riscatta l’interlocutorio giudizio delle sale. Tredici nomination per David Fincher e Brad Pitt, mentre Danny Boyle e il suo “The Millionaire“, la storia di un orfano indiano che vince un quiz televisivo, conquista dieci candidature. Appaiati al terzo posto “Il cavaliere oscuro”, secondo capitolo della saga Batman targata Christopher Nolan, e “Milk” di Gus Van Sant con otto candidature.

Ma i fans di Batman sono rimasti delusi perchè il film è stato escluso dalla categoria per la miglior pellicola che vede in lizza, oltre a ‘Benjamin Button’ e ‘The Millionairè, anche “Frost/Nixon“, “Milk” e “The Reader“. Con simmetria perfetta i registi delle cinque pellicole sono stati scelti come candidati per la statuetta per il miglior direttore. Sul piano individuale Meryl Streep ha conquistato la sua quindicesima candidatura per “Il Dubbio“, un film che ha portato ben altri tre attori in lizza per un Oscar (Amay Adams e Viola Davis come attrici non protagoniste, Philip Seymour Hoffman come attore non protagonista). Come previsto, Heath Ledger ha ricevuto una candidatura postuma, come attore non protagonista, per il suo Joker. Doveroso. E non perché postumo.

La categoria del miglior attore vede in lizza Brad Pitt, Sean Penn e il redivivo Mickey Rourke (per “The Wrestler“, già trionfatore a Venezia) mentre poche speranze alla vittoria sembrano avere gli altri due candidati, Frank Langella nel ruolo di Nixon e Richard Jenkins (una delle poche sorprese) per “The Visitor“. In campo femminile la favorita Streep dovrà vedersela con Angelina Jolie (“Changeling“), Kate Winslet (alla sesta candidatura, stavolta per “The Reader“), Anne Hathaway (“Rachel Getting Married“) e la sorpresa Melissa Leo (per “Frozen River“).

È stata una giornata felice per la coppia Pitt-Jolie con una candidatura a testa nella categoria degli attori protagonisti. Tra le delusioni ci sono quelle di Clint Eastwood (il suo “Gran Torino” è stato ignorato dalla Academy nonostante la sua straordinaria interpretazione), di Leonardo DiCaprio e Sam Mendes per “Revolutionary Road” e anche di Sally Hawkins, la protagonista di “Happy-Go-Lucky” che aveva dominato nei premi precedenti.

Per quanto riguarda i film stranieri sono stati inseriti nella cinquina finale il lanciatissimo israeliano “Valzer con Bashir“, il francese Palma d’oro a Cannes “La Classe“, il giapponese “Departures“, l’austriaco “Revanche” e il tedesco “La banda Baader-Meinhof“.

E ora, tocca a noi. Sì, perché da domani al 22 febbraio ogni giorno su Oblò si parlerà di un film “nominato”. Una piccola guida per chi volesse saperne di più sui protagonisti della notte dei sogni. Giusto per non ritrovarsi a dire, davanti alla tv o la mattina dopo, “Ma che razza di film è questo?”

A presto. Su questi schermi.