martedì, Gennaio 19, 2021
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OGR, ritorno al passato per l’Italia del futuro

[oblo_image id=”1″] Ci siamo! ITALIA 150 entra nel vivo ed il conto alla rovescia può finalmente iniziare con la prossima inaugurazione delle OGR Officine Grandi Riparazioni, che dal 17 marzo, giorno dei festeggiamenti della nascita dello stato italiano 150 primavere fa, ospiteranno nelle grandi strutture ampie ben 44.000 mq ubicate in Via Castelfidardo a Torino adiacenti alla grande Cittadella del Politecnico, la mostra: FARE GLI ITALIANI con annessa l’altrettanto interessante esposizione fotografica: OFFICINA GRANDI RIPERAZIONI FUCINE DI TRENI E DI VITE, che restituirà a tutti i torinesi e a tutti i visitatori che interverranno da ogni parte d’Italia , una grossa fetta di storia del nobile e glorioso stabilimento torinese sorto alla fine di due secoli fa (1895 per la precisione) e diventato col tempo uno dei centri di riparazione di locomotive e carrozze più importanti del Regno d’Italia: nelle 150 foto che compongono il percorso formativo delle OGR, si può cogliere oltre alla suggestione e alla sistematicità per quei tempi che appaiono così all’avanguardia nel quadro della grande Rivoluzione Industriale che investì un intero continente. Guardando con occhio clinico e rispetto alle esigenze dell’epoca, fanno sicuramente colpo i possenti pilastri portanti in acciaio, considerato a fine 800 la vera innovazione tecnologica, e già solo questo può far capire l’importanza strategica che lo stabilimento torinese potesse avere già all’epoca: Torino non era più Capitale d’Italia ma conservava la sua anima industriale e si proponeva come uno dei centri più importanti se non il più importante in assoluto. Girando attraverso le palazzine, ancora da restaurare e da magnificare con i pannelli e le strutture portanti che ospiteranno le mostre in questione, è davvero facile scorgere moltissimi oggetti ed incisioni ancora risalenti al lungo periodo di attività (ad esempio gli archetti e i numeri delle varie postazioni dove i veicoli ferroviari transitavano) e la curiosità da parte dei torinesi è stata davvero grande al punto di restiuire alla città una parte di essa quasi dimenticata e a molti sconosciuta. Nel corso degli anni, un simbolo e una delle eccellenze che Torino poteva vantare al mondo intero, viene finalmente riscoperto con il recupero di questa storica struttura e si propone come una grande intuizione per festeggiare degnamente un così importante avvenimento. Con l’apertura dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia, le OGR si mostreranno in tutto il suo splendore ed ivi sarà possibile ammirare, per tutto il corso dell’anno, le grandi mostre, con percorsi guidati e visite organizzate per i molteplici visitatori che accorreranno da tutta Italia, per poter ammirare in tutto il suo splendore gli stabilimenti chiusi alla fine degli anni ottanta. Le OGR rappresenteranno, nel quadro complessivo dei festeggiamenti, uno dei punti focali e di ritrovo degli innumerevoli eventi che caratterizzeranno le celebrazioni, oltre al Museo del Risorgimento, della Reggia di Venaria, del Teatro Regio e del Parco Spina 3; sicuramente desteranno tanta curiosità queste antiche e quantomai affascinanti strutture e richiameranno moltissime presenze perchè Torino, può considerarsi, come già accadde durante le Olimpiadi Invernali del 2006, una inesauribile miniera di luoghi e storie affascinanti da raccontare, capace di porsi all’attenzione mondiale come nessun’altra riuscirebbe. Provare per credere! .Ci siamo! ITALIA 150 entra nel vivo ed il conto alla rovescia può finalmente iniziare con la prossima inaugurazione delle OGR Officine Grandi Riparazioni, che dal 17 marzo, giorno dei festeggiamenti della nascita dello stato italiano 150 primavere fa, ospiteranno nelle grandi strutture ampie ben 44.000 mq ubicate in Via Castelfidardo a Torino adiacenti alla grande Cittadella del Politecnico, la mostra: FARE GLI ITALIANI con annessa l’altrettanto interessante esposizione fotografica: OFFICINA GRANDI RIPERAZIONI FUCINE DI TRENI E DI VITE, che restituirà a tutti i torinesi e a tutti i visitatori che interverranno da ogni parte d’Italia , una grossa fetta di storia del nobile e glorioso stabilimento torinese sorto alla fine di due secoli fa (1895 per la precisione) e diventato col tempo uno dei centri di riparazione di locomotive e carrozze più importanti del Regno d’Italia: nelle 150 foto che compongono il percorso formativo delle OGR, si può cogliere oltre alla suggestione e alla sistematicità per quei tempi che appaiono così all’avanguardia nel quadro della grande Rivoluzione Industriale che investì un intero continente. Guardando con occhio clinico e rispetto alle esigenze dell’epoca, fanno sicuramente colpo i possenti pilastri portanti in acciaio, considerato a fine 800 la vera innovazione tecnologica, e già solo questo può far capire l’importanza strategica che lo stabilimento torinese potesse avere già all’epoca: Torino non era più Capitale d’Italia ma conservava la sua anima industriale e si proponeva come uno dei centri più importanti se non il più importante in assoluto. Girando attraverso le palazzine, ancora da restaurare e da magnificare con i pannelli e le strutture portanti che ospiteranno le mostre in questione, è davvero facile scorgere moltissimi oggetti ed incisioni ancora risalenti al lungo periodo di attività (ad esempio gli archetti e i numeri delle varie postazioni dove i veicoli ferroviari transitavano) e la curiosità da parte dei torinesi è stata davvero grande al punto di restiuire alla città una parte di essa quasi dimenticata e a molti sconosciuta. Nel corso degli anni, un simbolo e una delle eccellenze che Torino poteva vantare al mondo intero, viene finalmente riscoperto con il recupero di questa storica struttura e si propone come una grande intuizione per festeggiare degnamente un così importante avvenimento. Con l’apertura dei festeggiamenti dell’Unità d’Italia, le OGR si mostreranno in tutto il suo splendore ed ivi sarà possibile ammirare, per tutto il corso dell’anno, le grandi mostre, con percorsi guidati e visite organizzate per i molteplici visitatori che accorreranno da tutta Italia, per poter ammirare in tutto il suo splendore gli stabilimenti chiusi alla fine degli anni ottanta. Le OGR rappresenteranno, nel quadro complessivo dei festeggiamenti, uno dei punti focali e di ritrovo degli innumerevoli eventi che caratterizzeranno le celebrazioni, oltre al Museo del Risorgimento, della Reggia di Venaria, del Teatro Regio e del Parco Spina 3; sicuramente desteranno tanta curiosità queste antiche e quantomai affascinanti strutture e richiameranno moltissime presenze perchè Torino, può considerarsi, come già accadde durante le Olimpiadi Invernali del 2006, una inesauribile miniera di luoghi e storie affascinanti da raccontare, capace di porsi all’attenzione mondiale come nessun’altra riuscirebbe. Provare per credere!  .

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