Natura e uomo. La pittura fluttuante di Hiroshige

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[oblo_image id=”1″]Dal Giappone arriva a marzo una mostra che ha dello straordinario. La fondazione Roma organizza presso il Museo Fondazione Roma l’esposizione di Utagawa Hiroshige da titolo: “Hiroshige. Il Maestro della natura”. Dal 17 marzo fino al 7 giugno 2009 per la prima volta in Italia, il maestro giapponese che con la sua pittura influenzò le correnti impressioniste e post impressioniste dell’Europa.
Morto nel 1858, Hiroshige ha influenzato ad esempio l’opera pittorica del genio Van Gogh.  La mostra, prodotta in collaborazione con Arthemisia è curata da Gian Carlo Calza, con il coordinamento scientifico di The International Hokusai Research Centre e si compone di 200 opere. Molte di essere tendono ad avvicinare l’uomo al cosmo, il piccolo al grande. Hiroshige è il massimo esponente della corrente ‘Ukiyoe’ ovvero Mondo Fluttuante che proprio a cavallo tra 600 e fine 800 rispecchiò i gusti giapponesi appartenenti a tutte le classi della società proto moderna. Le opere sono divise in 5 sezioni provenienti tutte dall’Honolulu Academy of Arts
La prima sezione denominato “Il mondo della natura” raggruppa stampe di rappresentazione di elementi della natura: uno stormo di oche selvatiche o uno branco di salmoni che risalgono il fiume. La seconda, “Cartoline dalle province” è dedicata a opere in cui Hiroshige interpreta località del Sol Levante divenute famose per una caratteristica. La terza “La via per Kyoto” è dedicata alle due grandi vie che collegavano la capitale imperiale di Kyoto a quella amministrativa di (Tokyo) Edo. La quarta “Nel cuore di Tokyo” è rappresentato il vedutismo di Edo, la “capitale orientale”, l’attuale Tokyo dove risiedeva il capo militare e politico del Giappone. L’ultima è detta “Il vedutismo di Hiroshige nella prima fotografia”, è a cura di Rossella Meneguzzi e testimonia con foto e cartoline di paesaggio, l’influsso che Hiroshige ebbe sull’immaginario dei primi fotografi.

Info: Via Del Corso 320

Tel. 066786209 museodelcorso@infobyte.it e www.museodelcorso.it