Manifesti del ‘900: quando la pubblicità è Arte

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[oblo_image id=”1″]Un vero e proprio tuffo nel passato. Ecco cosa devono aver pensato i presenti al vernissage di Uomini. Illustrazioni pubblicitarie dal 1900 al 1950, una mostra all’insegna della figura maschile e dei “bei tempi andati” (rievocati anche attraverso oggetti-cimeli di quegli anni), che è completamento di un percorso espositivo iniziato anni fa con due rassegne pubblicitarie dedicate una ai bambini (Baby Rèclame) e l’altra alle donne (La Donna). Alla serata ha preso parte anche il direttore di Libero Vittorio Feltri, che ha proposto (scherzosamente e non) un confronto tra l’uomo contemporaneo e quello “dei suoi tempi”, a suo dire poco avvezzo ai comportamenti narcisisti del primo.

[oblo_image id=”4″]Indiscusso protagonista dei manifesti esposti alla Galleria Civica di Campione d’Italia, l’uomo del Novecento viene qui presentato nelle sue molteplici sfaccettature: elegante, sportivo, eroe di guerra o padre di famiglia, ma sempre testimonial adeguato di un determinato prodotto: schiume da barba, cravatte, orologi e cappelli, ma anche articoli piú moderni come automobili, carburanti e pneumatici. Ecco cosí, tra le tante scene, una schiera di poeti (tra i quali sembrano riconoscibili i sommi Dante e Petrarca) affascinata dalla bellezza e dalla presunta praticità della macchina da scrivere che appare loro, un uomo sorridente ringraziare la sua cravatta per avergli [oblo_image id=”2″]permesso di conquistare la donna che ora gli sta vicino, ed un novello Bacco ubriacarsi felice con la sua bottiglia di vino, fonte di inebrianti pensieri. Particolari tipologie di uomo che risaltano maggiormente nei contesti in cui vengono inserite, siano essi un paradiso tropicale per una compagnia aerea, un piovoso scorcio urbano per una marca di impermeabili, o una costa per delle ostriche.

Ampio spazio viene riservato alla Prima Guerra Mondiale e alle riviste che, piú di tutte, hanno contribuito a diffondere le immagini di quel tragico evento, Il secolo XX e La Lettura: in queste scene l’allegra atmosfera delle immagini precedenti lascia il posto a rappresentazioni piú dirette, a tratti crude, rese talvolta con colori pastello, tal’altra con una tavolozza cupa e opprimente: volti sofferenti si alternano a scene di guerriglia, mentre una sensazione di disagio verso la sorte di quegli anonimi protagonisti avvolge inevitabilmente il visitatore.

[oblo_image id=”3″]Differenti da quelle odierne, le campagne pubblicitarie della prima metà del secolo scorso sono concettualmente piú semplici ed immediate, ma mai banali: realizzate dalle firme piú importanti di quegli anni (Marcello Dudovich, Giorgio Muggiani e Leopoldo Metlicovitz, solo per citarne alcuni), e talvolta da artisti di fama internazionale, queste immagini presentano uno stile fortemente pittorico e narrativo, adatto piú alla calma sociale di quel tempo che alla frenetica quotidianità del nostro vivere. Grazie al genio e alla visione artistica di questi Maestri, i manifesti non rimangono circoscritti nell’ambito del semplice “messaggio pubblicitario” come è inteso al giorno d’oggi, ma sono assurti al grado di vere e proprie opere d’arte.

Uomini. Illustrazioni pubblicitarie dal 1900 al 1950
Galleria Civica di Campione d’Italia
Dal 29 febbraio al 30 marzo 2008
Tutti i giorni dalle 14.00 alle 20.00

Ingresso gratuito
Le opere provengono dall’Archivio Storico Pubblicitario di Paola Mazza