L’Università Pontificia Salesiana ricorda Don Giuseppe Quadrio

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[oblo_image id=”1″] La Facoltà di Teologia dell’UPS, Università Pontificia Salesiana, celebra il suo 75° di istituzione e fondazione ricordando con un “Convegno sul Ven. Don Giuseppe Quadrio” (Don Giuseppe Quadrio, sacerdote salesiano (1921-1963),presso la Sezione di Torino, l’Istituto Internazionale Don Bosco, di Via Caboto, 27 Torino, oggi denominata come Torino-Crocetta. Nell’autunno del 1937,a riprova di cio’, la Santa Sede costituiva a Torino la prima Facoltà di Teologia della Congregazione salesiana, portando a compimento un progetto avviato già all’inizio del secolo e che ad oggi, novembre 2012, ricopre uno dei ruoli strategici della Torino cristiana e in tutto il contesto nazionale italiano. Il Convegno, che si pregia della presenza di S.Em. il Cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato, illustre exallievo della “Crocetta”, intende fare memoria della storia della Facoltà e contribuire a far conoscere una delle personalità più significative che hanno operato in essa, quella del Venerabile don Giuseppe Quadrio. Prima del trasferimento a Roma della sede centrale della Facoltà, avvenuto nel 1965, nell’Istituto di Torino-Crocetta si sono preparati al ministero pastorale centinaia di confratelli provenienti da ogni parte del mondo. Alcuni di essi hanno avuto anche ruoli di primo piano nella vita della nostra Congregazione, come il Rettor Maggiore don Juan Edmundo Vecchi, e nel servizio della Chiesa, come i Cardinali Alfons Maria Stickler, Joseph Zen Ze-kiun, Raffaele Farina e Tarcisio Bertone. Anche oggi a Torino la Facoltà mantiene un volto internazionale, accogliendo salesiani studenti di molte nazionalità; offre inoltre il suo servizio alle Chiese del Piemonte, soprattutto attraverso il ciclo di Licenza in Teologia pastorale. Nato nel 1921 e mancato prematuramente nel 1963, don Giuseppe Quadrio fu docente di teologia dogmatica e anche decano negli anni 1954 – 1959. Amato dagli studenti per la profondità e limpidezza del suo insegnamento e venerato per la grande umanità e la bontà paterna, fu un modello esemplare di teologo e di formatore. Il programma prevede l’apertura del Convegno con i saluti del prof. Carlo Nanni, Rettore Magnifico dell’UPS. Seguono i contributi del prof. Antonio Castellano, Decano della Facoltà di Teologia dell’UPS, che ripercorrerà la storia della FT con un intervento dal titolo “I 75 anni della Facoltà”, e del Cardinale Tarcisio Bertone, che traccerà “Il profilo spirituale di un maestro di vita e di pensiero: Don Giuseppe Quadrio”. Dopo l’intervallo, si presenta il volume: “Don Giuseppe Quadrio, teologo e testimone”, curato dal prof. Antonio Escudero, della Facoltà di Teologia dell’UPS, edito dalla LAS. La figura del venerabile don Giuseppe Quadrio è stata più volte ripresa per afferrare i molteplici aspetti della sua esistenza. A cinquant’anni dalla sua scomparsa l’impegno di mantenere viva la sua memoria non soltanto non è cessato, ma conserva tutto il suo valore, anche per evitare di perdere i contenuti e le suggestioni da lui offerte. In particolare il momento attuale sembra adatto per realizzare ancora un passo nella comprensione del suo pensiero: siamo ad una significativa distanza storica dal tempo della sua attività teologica, abbiamo la disponibilità di accedere con facilità agli scritti e possediamo una serie di buoni lavori sul nostro Autore. L’indagine sul suo apporto alla riflessione teologica, sulla qualità del suo discorso accademico e pastorale, sui motivi portanti della sua elaborazione sistematica, o sulle prospettive da lui percepite, è perfettamente aperta. Gli studi contenuti nel presente volume indicano la validità di tale indagine nel prendere in esame alcuni temi teologici e pastorali, come l’antropologia teologica, la dottrina sui sacramenti, in particolare la Riconciliazione e il Matrimonio, l’identità e la missione del ministro ordinato nella Chiesa, la mariologia. Alla presentazione partecipano con la loro riflessione lo stesso curatore del volume, prof. Escudero (“Il contributo di don Quadrio alla mariologia”), il prof. Roberto Carelli (“L’antropologia teologica di don Quadrio”), e il prof. Ferdinando Bergamelli (“Gli anni decisivi della vita spirituale di don Quadrio”). Interessante e coinvolgente la lectio-magistralis del Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone. Don Quadrio – ha detto il porporato – è stato un uomo di fede e di cuore, maestro di dialogo: “ha visto tutto nella luce dello Spirito di Dio, ha fatto la sintesi interiore tra la contemplazione e l’azione, tra la fede e la vita, tra la tradizione e la modernità, ha realizzato quello che il Concilio Vaticano II chiama unità di vita”. Come i Santi – ha proseguito il cardinale Bertone – don Quadrio “si è svuotato di sé per farsi riempire da Dio e di Dio, come fanno i veri uomini contro corrente. Ci aiuti ad imitarlo nell’oggi della Chiesa. Oggi, infatti, si sente molto parlare di ‘nuova evangelizzazione’ anche a motivo del recente Sinodo dei Vescovi che ne ha sviscerato il contenuto e le modalità”. “E’ indubbio – ha sottolineato il cardinale Bertone – che i nuovi evangelizzatori si formano pregando Dio, mettendosi in ginocchio in adorazione, aprendosi con fiducia all’opera di Dio, che è la più efficace, ed anche rendendosi disponibili alla fraternità verso tutti. Don Quadrio è uno di questi; ci ha fatto capire che la Chiesa sulla terra è sempre un episodio di cielo. Egli ha collaborato ad aiutare il mondo ‘a risvegliar l’aurora’ (Sal 57, 9). Ha suscitato in chi lo incontrava la nostalgia del totalmente Altro, in un mondo che Daniel Rops già aveva preconizzato come un mondo senz’anima”. Il porporato ha infine affermato che “don Quadrio ha incarnato l’amore della verità per poter conseguire la verità dell’amore”. Il Convegno si conclude con la benedizione della nuova collocazione del Venerabile nella chiesa pubblica dell’Istituto Internazionale Don Bosco. La nuova collocazione permetterà che questa bella figura di maestro di spirito possa essere più ampiamente conosciuta dal popolo di Dio, con la speranza che presto potremo venerarlo come Beato.