Lunghi coltelli in casa Red Bull

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Vettel vince mettendoci del suo, ma in RedBull è maretta.

[oblo_image id=”1″]Dopo una gara pressochè perfetta e in continuo inseguimento di Webber, il giovane tedesco va a superare il compagno di squadra con una manovra rischiosissima e ai limiti del regolamento proprio ai limiti del muretto box. Nel pre podio, con Newey e i due ploti nella stessa stanza, l’atmosfera é glaciale. Le polemiche proseguiranno sicuramente nei giorni a venire.

Non va meglio in casa Mercedes: dopo che Hamilton in piena crisi di identità cerca di fare il primo pit stop in McLaren, le vetture tedesche dimostrano di avere un buon ritmo anche in gara, impensierendo anche il duo Red Bull sino a metà gara. Negli ultimi giri, nonostante le velate richieste di Nico Rosberg, (“Lewis è più lento!”), Ross Brawn detta legge ordinando ai suoi piloti il rispetto delle posizioni.

Hamilton ci mette una pezza sul podio (dato il clima che si respira grazie al duo RedBull) ringraziando per la correttezza il compagno di squadra. Non bene le Ferrari: é durata poco più di un giro la gara di Fernando Alonso, dopo la partenza bagnata a Sepang. L’asturiano ha tamponato Vettel dopo la prima curva ed ha proseguito in seconda posizione invece di rientrare i box al primo giro, con l’unico risultato di vedere l’ala saltare alla prima staccata del secondo giro. Per una volta può solo biasimare se stesso.

Consistente, anche se non velocissima la gara di Massa, che finisce quinto superando d’impeto Grosjean a 5 giri dalla fine. Peccato, perché le premesse in prova (con Massa di nuovo in prima fila dopo tanti anni e Alonso subito dietro) lasciavano ben sperare. La rincorsa a Vettel prosegue al prossimo appuntamento tra due settimane a Shangai.

Bisogna vedere come la battaglia di oggi influenzerà il rapporto tra il tedesco e la sua squadra.