Love Story diventa musical sui palcoscenici italiani

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[oblo_image id=”1″] Nel 1971 usciva in Italia uno dei film più romantici di tutti i tempi: “Love Story”.

Il film, tratto dalla novella di Erich Segal e prodotto nel 1970, fu il più grande successo della Paramount fino a quel momento, ricevette 7 nomination (tra cui miglior film) e vinse un Oscar per la musica di Francis Lai.

Nel novembre 2010 ha debuttato a Londra, al Duchess Theatre, il musical ispirato al film, già presentato al Festival di Chichester con recensioni esaltanti.

 

Lo spettacolo arricchito dalle musiche di Howard Goodall e dalle liriche di Stephen Clark sta vivendo un grande successo a Londra, dove in sole 7 settimane ha già avuto oltre 20.000 spettatori e si è distinto come uno dei più artisticamente innovativi “boutique musical” semplice e bellissimo…(Daily Mail).

 

Nella prossima stagione teatrale il musical arriverà anche sui palcoscenici italiani grazie alla società  Project Leader che si è aggiudicata i diritti per l’Italia.

Bruno Borraccini, amministratore della società, con una grande esperienza produttiva nel teatro italiano, già co-fondatore e amministratore delegato della Compagnia della Rancia e produttore esecutivo di spettacoli con Christian De Sica, Arturo Brachetti, ecc. è già al lavoro    con il produttore Antonio Murciano, per la composizione del cast e del team creativo e intende portare lo spettacolo in tour nei più importanti teatri italiani a partire da ottobre 2011.

Nell’occasione del quarantesimo anniversario dell’uscita in Italia del film, il palcoscenico italiano ritroverà la più grande storia romantica che ha conquistato il cuore della platee di tutto il mondo.

 

 

Il musical, come il film, racconta del giovane Oliver Barrett, ricco studente di Harvard e giocatore di hockey che incontra in una biblioteca una ragazza italoamericana, Jennifer Cavalleri, studentessa di musica e di forte carattere che all’inizio tiene a distanza il ragazzo di buona famiglia. Nonostante le differenze sociali i due si innamorano e si amano profondamente e, contravvenendo alle condizioni imposte dal padre di Oliver che non approva l’unione, decidono comunque di sposarsi con una cerimonia originale e molto intima alla quale partecipa solo il padre della ragazza.

Per coronare il loro sogno d’amore entrambi sono costretti a rinunciare a qualcosa: lei rifiuta una borsa di studio a Parigi, dove ha sempre sognato di andare, e lui interrompe completamente i rapporti con i genitori. Queste scelte li costringono a vivere in severe ristrettezze economiche; lei lavora come insegnante per sbarcare il lunario e lui entra alla facoltà di legge di Harvard dove si laurea con voti altissimi. Quando finalmente Oliver viene assunto da un prestigioso studio legale di New York e Jenny può smettere di lavorare, la coppia decide di mettere su famiglia ma non riescono ad avere figli. Entrambi si sottopongono ad accertamenti clinici dai quali si scopre che Jenny è affetta da una forma di leucemia fulminante e che le resta poco da vivere.