lunedì, Gennaio 18, 2021
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Le note di Napoli illuminano la notte messicana

[oblo_image id=”2″]La musica napoletana colora la notte di Monterrey. Il capoluogo dello stato messicano del Nuevo Leon, sede del Forum universale delle culture dal 20 settembre all’8 dicembre 2007, si immergerà giovedì 6 dicembre nell’inebriante vivacità delle melodie partenopee e mediterranee. Note che rivendicano l’identità culturale di un popolo evidenziandone, al contempo, l’intimo desiderio di apertura verso l’altro, di scambio che si trasforma in reciproco arricchimento. In totale armonia con lo spirito del Forum, nato per iniziativa della città di Barcellona (che ne ha ospitato nel 2004 la prima edizione) e organizzato attorno ai tre assi tematici della diversità culturale, dello sviluppo sostenibile e delle condizioni per la pace, ai quali si è aggiunto nell’edizione in corso l’altrettanto fondamentale argomento della conoscenza. L’evento è promosso dall’Unesco.

La musica come elemento unificante, dunque, forma ‘non corrotta’ di globalizzazione, l’unica in grado di stringere senza mediazione l’uno accanto all’altro popoli e civiltà diverse. Parleranno la lingua universale della musica gli strumenti degli artisti che si alterneranno sul palco della Explanada Plaza 400 anos nel concerto de ‘La lunga notte dei suoni di Napoli’: Eugenio Bennato, Antonio Onorato, Enzo Avitabile, Marco Zurzolo e Khaled. Esperienze individuali differenti, accomunate dall’insistente ricerca di sonorità figlie della contaminazione di generi e tradizioni musicali solo apparentemente distanti.

[oblo_image id=”3″]Il concerto chiuderà i 2 mesi e mezzo di partecipazione di Napoli al Forum. Un arco di tempo utilizzato dalla città, rappresentata a Monterrey dall’assessore comunale alla Cultura Nicola Oddati, come vetrina per valorizzare agli occhi di milioni di visitatori le sue bellezze, intraprendendo attraverso eventi di varia natura un’affascinante viaggio tra arte, cultura e storia. Ricco di attrattive lo stand allestito dalla città, denominato in omaggio ad un celebre brano di Pino Daniele Napul’è‘. Un bilancio senza dubbio positivo, prima tappa del percorso che Napoli ha intrapreso con la candidatura al Forum universale delle culture del 2013 (la manifestazione, a cadenza triennale, nel 2010 si terrà a Valparaiso, in Cile). Storico crocevia di culture, nel centro del Mediterraneo, il capoluogo campano rappresenterebbe la cornice ideale per un confronto ed un dialogo costruttivo tra popoli. E notevoli sarebbero i benefici per la città stessa, con la riqualificazione di vaste aree e la creazione di alcune migliaia di posti di lavoro per far fronte ad un afflusso di visitatori stimato attorno ai 5 milioni.

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