“Le avventure di Sammy”, tartaruga californiana

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[oblo_image id=”3″]Ha già registrato incassi record negli Stati Uniti e ora punta a bissare il successo anche qui in Italia. Il film d’animazione Le Avventure di Sammy, infatti, non colpisce il pubblico soltanto per i suoi effetti speciali in 3D, ma anche per la sua storia educativa la quale commuoverà sia i grandi che i piccini.

Protagonista della vicenda è un cucciolo di tartaruga marina che, ormai adulto, narra in prima persona le sue esperienze tornando indietro nel tempo, per l’esattezza al 1959, anno della sua nascita su una spiaggia della California.

Le sue avventure per i mari e gli oceani del mondo e soprattutto i suoi incontri con gli esseri umani (visti da Sammy come delle creature strane e contradditorie) rievocano reali accadimenti storici. La famiglia che lo soccorre sulla riva di un’isola sperduta è seguace del movimento pacifista, assai diffuso negli anni Sessanta. Anche il loro stesso look ricorda quello stravagante dei cosiddetti “figli dei fiori”, mentre il malcapitato Sammy si ritroverà con il guscio verde marchiato con il simbolo della pace. L’animaletto assisterà pure all’ammarraggio della navicella spaziale Apollo 11 nell’Oceano Pacifico, oltre al disastro ambientale provocato dalla dispersione di ingenti quantità di petrolio fuoriuscito da una nave andata alla deriva. La pellicola, insomma, cerca di avvicinare con leggerezza i bambini alla storia e a serie problematiche.

Non manca poi neppure in questo caso la classica storia d’amore a lieto fine, dal momento che il nostro eroe marino è alla disperata ricerca nell’infinità dell’oceano della sua anima gemella Shelly, una tartarughina che ha colpito il cuore di Sammy fin dal giorno della sua nascita.

[oblo_image id=”2″]A ricoprire il ruolo di amico mentore, invece, è il fedele compagno Ray, che aiuterà Sammy a capire come va il mondo e ad approcciare le tartarughe femmine.
La parte del cattivo (anche se in realtà si può dire che sia soltanto dispettoso) qui spetta a Fluffy, ovvero un gatto grigio dall’atteggiamento snob e dall’accento francese geloso del proprio territorio e dei suoi padroni hippy: quando Sammy viene raccolto e curato da questi ultimi, il micio cercherà in tutti i modi di rispedirlo in fondo all’oceano lontano da loro.

Le avventure di Sammy è il sedicesimo film in 3D di Ben Stassen, specializzato appunto in questa tecnica rivoluzionaria che secondo il regista ha segnato la storia del cinema al pari del passaggio dal muto al sonoro. Il 3D, infatti, permette al pubblico di immergersi nello spazio filmico, facendogli provare una sensazione di totale osmosi fisica.

[oblo_image id=”1″]Il desiderio di raccontare una storia sulle tartarughe marine è venuto all’autore durante una vacanza in Messico, vedendo lo staff dell’hotel dove alloggiava impegnato a trasportare delle uova di tartaruga che si stavano dischiudendo in mare. Notando numerosi bambini e adulti assistere alla scena affascinati e incuriositi, egli quindi ha ben pensato che un cartone animato su questi animali avrebbe potuto ottenere un ottimo riscontro.
Durante la fase di pre-produzione e sceneggiatura, il cineasta ha studiato insieme ad altri addetti alla lavorazione della pellicola i comportamenti nell’acqua e sulla terra ferma delle testuggini, sebbene il suo scopo non fosse quello di realizzare un documentario bensì un semplice film per famiglie. Le fattezze di Sammy e dei suoi amici, del resto, non sono del tutto realistiche: i personaggi hanno i corpi che somigliano a quelli della loro specie, ma non i volti che presentano delle caratteristiche umane.

Aggiudicandosi la distribuzione dell’opera, insomma, la Eagle Pictures si è assicurata automaticamentegli incassi al botteghino nel periodo natalizio.