L’album dei mondiali va a ruba: rapina record in Brasile

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[oblo_image id=”1″] In tanti lo hanno fatto – o almeno ci hanno provato – tra i banchi di scuola. Era l’ultima opzione quando non bastava comprare pacchetti in serie o affilare tutte le doti diplomatiche per arrivare tramite scambi, favori, inganni all’agognata immagine che facesse completare l’album. Rubare le figurine è sempre stata una marachella tipica dei bambini, ma in Brasile qualcuno ha pensato di togliere innocenza anche ad un furto così infantile. Cinque uomini, armati sino ai denti, hanno deciso di risparmiare banche o centri commerciali per depredare una tranquilla azienda di San Paolo, incararicata di distribuire gli album dei giocatori per i prossimi Mondiali. Il bottino? 675.000 figurine per un valore complessivo di oltre 40.000 euro. Ma come si potrà monetizzare la refurtiva? Probabile che si utilizzino vendite e aste online aspettando magari di vedere quale figurina è la più desiderata. Perchè la bellezza delle raccolte è che il valore tecnico dei giocatori può essere ribaltato. Basti ricordare a Pier Luigi Pizzaballa, onesto portiere dell’Atalanta degli anni ’60, divenuto l’icona dei collezionisti. Stiamo parlando di cifre ancora contenute, quasi ridicole se si pensa ai capitali che verranno investiti per l’evento calcistico più importante seguito a suon di milioni di dollari in mondovisione. Ma stona ugualmente pensando alle generazioni cresciute con il mito delle figurine, della coccoina e degli scambi con gli amici. Chissà se i cinque malfattori perderanno tempo almeno a completare un album prima di preoccuparsi di fare cassa. A volte basta aprire un pacchetto, per dimenticarsi di tutto il resto.