domenica, Gennaio 17, 2021
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La Teverina si anima di pensieri e suoni d’Italia

[oblo_image id=”2″]Dal 15 al 19 luglio prossimi la Teverina, misteriosa e affasciante valle laziale, ospiterà Le Grandi Dionisiache, un grande festival fra teatro, musica, cultura ed enogastronomia che, prendendo l’avvio dal Comune di Castiglione in Teverina, attraverserà Civitella d’Agliano, Lubriano, Celleno e Bomarzo. Il primo dedicato a questa singolare valle, ricca di risorse e di cultura che apre per l’occasione le porte alla creatività italiana facendola incontrare con gli artisti che, nati nella zona, stanno comunque facendo un lavoro di respiro nazionale. Partendo dal Museo del Vino di Castiglione in Teverina, suo centro propulsore, il festival raggiungerà spazi inconsueti, arene naturali, scorci affascinanti, piazzette dei piccoli centri, che mantengono ancora intatto il sapore e il segreto delle antiche tradizioni.

Ideato da Gianni Abbate e organizzato dal Teatro Null / Porti della Teverina, Officina culturale della Regione Lazio, prevede oltre al contributo della Regione e dei Comuni direttamente interessati, anche il contributo della Fondazione Carivit di Viterbo, il Patrocinio della Provincia di Viterbo e la collaborazione de “La strada dei vini della Teverina”.

[oblo_image id=”1″]L’idea portante de Le Grandi Dionisiache nasce dalle suggestioni di una terra feconda e misteriosa quale è questa della Teverina: seducente appunto come il mito di Dioniso, il dio della vegetazione, della vita, del vino, dei frutti, del rinnovo stagionale. Un festival, quindi, per ritrovare sé stessi, un saldo legame tra uomo e uomo, e tra uomo e Natura, la cui forza plasmante fa sì che ogni individuo partecipi dell’Uno-Tutto e diventi esso stesso opera d’arte. Un percorso magico disseminato di eventi di teatro, musica e danza che daranno modo ad attori e spettatori di avere tra loro un rapporto diretto, avvolgente e coinvolgente. In programma anche una curatissima sezione gastronomica, con degustazioni di prodotti tipici locali, firmata da “La strada del vino della Teverina”.

Un’esplosione di musiche, colori, spettacoli emozionanti, che nascondono al loro interno anche atmosfere inconsuete, con spettacoli creati appositamente per la suggestione degli spazi che ne fanno da cornice. E’ un libro dove ogni pagina annuncia sempre un’esperienza che c’incuriosisce e ci appassiona…perché un festival deve essere quel luogo, per dirla con Eduardo, dove ogni giorno il teatro rivela, mai uguale, la sua verità. E’ l’idea di un teatro che si fa, gomito a gomito. L’idea di un gioco, ma come ogni gioco, animato da uno spirito quanto mai serio. L’idea dell’immergere le mani fino in fondo alle proprie emozioni e sporcarsi di esse. Questo per noi è il teatro: la leggerezza fatta di condivisione e di emozione. Per dare ancora un senso al nostro lavoro, che non sia solo puro ‘intrattenimento’. Continuando a procedere controcorrente, in allegria.

Programma:

15 luglio

Castiglione in Teverina 
Centro visite, centro storico e Museo del vino

18,30 Presentazione del libro di Massimo De Giovanni Tralci di vite, a cura di Marco Trulli, Purple Press edizioni. Un libretto di testi, immagini e appunti relativi al percorso di ricerca e realizzazione dell’opera Tralci di vite di Massimo De Giovanni per Castiglione in Teverina.

20,00 Banchi d’assaggio a cura della Strada del Vino della Teverina

21,15 L’Associazione Internazionale di Teatro Guascone in “Balcanikaos
Spettacolo teatral-musicale dedicato alla musica dei Balcani ed in generale dell’est europeo. Con Andrea Kaemmerle (ovvero il buon soldato Svejk) accompagnato dagli ottimi tre musici KIetzmer Balcanici Ras Kornika (violino) – Ivo Andreevic (fisarmonica) JVIasha Ivanova (clarinetto)
Autori musicali come Bregovic, Kusturica, Kocani orchestra e molti altri vengono accostati a scrittori amatissimi ad EST. Hasek, Hrabal, Kafka, Rilke unitamente ai mostri classici come Bulkakov etc. Le atmosfere letterarie si fondono con quelle più popolari degli aneddoti, delle leggende fino a toccare strane ed oniriche storielle nate nella notte dei tempi. Amore per le sonorità, le tradizioni, gli odori, le feste dell’est, i colori zingari, i loro strumenti, i loro viaggi, le scorribande nel mondo Yiddish con il suo umorismo tragico e premonitore. Circo, storie di vodka, atmosfere dei Konoba slavi, canzoni e tanta leggerezza su un EST molto sognato, soprattutto come un non-ovest. Una finestra un po’ Felliniana sui nostri scatenatissimi vicini di casa.

22,30 Silvia Cozza in Kyra la dea del fuoco
Uno spettacolo giocato con e su tanti strani oggetti di fuoco creati dall’artista: ventagli, funi, bastone, catene di fuoco, una corda di fuoco.
Dal pubblico verrà coinvolta direttamente una persona. Ma non come solitamente avviene in performance che vogliano coinvolgere i presenti: la scelta, infatti, sarà compiuta tramite un piccolo gioco insieme al pubblico. Nello spettacolo l’artista metterà in mostra una tecnica tutta personale: userà le funi di fuoco bendata, mangerà palline di fuoco, salterà una corda infuocata, camminerà su i vetri, si passerà la torcia sulle braccia, piedi e gambe e spengerà la torcia stessa in bocca.
Un incontro magico fra l’incanto dell’arte e il piacere collettivo del sorridere.

23,30 “Pillole dionisiache” pensieri graffianti tra mitologia e attualità a cura di Antonello Ricci

16 luglio
Bomarzo 
centro storico

20,30 Banchi d’assaggio a cura della Strada del Vino della Teverina

21,30 Compagnia Thiasos con “Numa” spettacolo di narrazione con paesaggi sonori
sulle origini di Roma.
Di e con Sista Bramini
musica di Daniele Ercoli e Cristina Majnero del gruppo di ricerca musicale Ludi Scenici
con suoni e strumenti arcaici e dell’antica Roma
luci di Danila Blasi
Numa ovvero Roma non fu fatta in un giorno. Lo spettacolo vuole affrontare i miti delle origini di Roma e della cultura romana. La vulgata vuole che la civiltà romana fosse povera di miti, mutuati per lo più in epoca tarda da quelli greci. Studi archeologici anche recenti hanno dimostrato l’esistenza di una cosmogonia, di divinità autoctone, di miti, frutto di contatti col mondo greco risalenti ad almeno 1500 anni prima della fondazione di Roma e di apporti decisivi di popolazioni dell’entroterra del Lazio: Etruschi e Sabini.
Le fonti mitologiche di Numa ovvero Roma non fu fatta in un giorno sono state attinte da Plutarco Vite parallele; Tito Livio Storia; Ovidio Fasti e Metamorfosi; Virgilio Eneide; e dal saggio di Andrea Carandini La nascita di Roma (Einaudi). Gli strumenti usati sono, sia strumenti tipicamente “romani”: come Tibiae pares e impares, Fistulae, Syrinx, Oblicuum calamum, Utricularium, Lyra, Rhombus, Crotala, Scabillum, Discos, Sistrum, Cymbala, Tintinnabula, Tympanum ecc; sia pietre sonore, sonagliere, fischietti di semi, tubi sonori, sega musicale, raschiatore e voci.

23,00 Silvia Cozza in Kyra la dea del fuoco

23,30 “Pillole dionisiache” pensieri graffianti tra mitologia e attualità a cura di Antonello Ricci

17 luglio
Celleno
centro storico

20,00 Banchi d’assaggio a cura della Strada del Vino della Teverina

20,30 Organetti del Soratte
Un simpatico gruppo proveniente da svariati paesi della Sabina che si diletta in un repertorio di musiche della tradizione popolare di provenienza, ma anche della tradizione popolare italiana, di compositori di musiche per organetto. Sempre pronti a scendere in strada per animare musicalmente qualsiasi tipo di festa, a riempire di allegria ovunque ce ne sia bisogno.

21,30 Teatro delle Forme di Torino con “La Tavola” ovvero la cucina del teatro con Silvia Edera e Francesca Bodanza, ideazione e regia Antonio Damasco
Due i personaggi che intorno a “la tavola” – tavola, come luogo del convivio, del rito e della festa del mangiare, ma anche tavola come elemento semplificativo del palcoscenico – snoccioleranno una storia mai scritta, tramandata solo oralmente, fatta di serenate e di finestre chiuse, nonché di vino, pane e di terra da mangiare. L’evento scenico nasce dalle numerose repliche di Veglie ed azioni teatrali che hanno sviluppato l’indagine sul rapporto cibo/teatro e rito/festa. Una nuova forma di spettacolo, dove tre tavoli apparecchiati, di gigantesche dimensioni, saranno il palcoscenico per una storia emozionante, che attraverso la magia dei prodotti, le parole del teatro ed il coinvolgimento del pubblico cercheranno nuovamente le origine di un teatro popolare fatto di “necessità”.

23,00 “Pillole dionisiache” pensieri graffianti tra mitologia e attualità a cura di Antonello Ricci

18 luglio
Civitella d’Agliano
Casenuove, Podere Porcino / Factory sede dell’ass. Teatro Null

Giornata Stellare: nel Primo Anno Internazionale dell’ Astronomia in onore del 400esimo anniversario del telescopio di Galileo

19,30 “Lo spirito rivoluzionario di Urano ed il processo di trasmutazione plutoniano 2009-2016”. Conferenza di Fabrizio Bosio, astrologo evolutivo
L’astrologia Evolutiva ci aiuta a capire l’origine genetica e karmica che determina un carattere ed un percorso, per operare con maggiore consapevolezza i cambiamenti necessari in noi stessi e di conseguenza migliorare la propria esistenza sul pianeta terra. Approfondita nei suoi significati evolutivi l’astrologia puo’ diventare un vero e proprio percorso di conoscenza di se’ e di crescita spirituale. Attraverso il suo studio possiamo comprendere chiaramente quali sono i compiti della nostra anima, le sfide da affrontare e le lezioni da apprendere sul nostro cammino.

20,30 Cena stellare

22,00 Compagnia Thiasos con “Miti di stelle

Racconti e canti sotto al cielo notturno
Narrazione di Sista Bramini
Accompagnamento con polifonie tradizionali Francesca Ferri, Camilla Dell’Agnola, Silvia Balossi
Nel cielo stellato, spazio e tempo, letteratura e scienza, vastità e intimità si intrecciano aprendo in noi uno sguardo, inedito quanto antico, su alcuni spazi dell’anima. Le costellazioni: enigmi da sciogliere, emblemi da interrogare, configurazioni archetipiche alle quali attingere, sono sopra di noi e, ogni notte viaggiando, si mostrano. Pianeta: da planeo, erro, a ricordarci che l’errare è ciò che ci rende umani. E le stelle, fredde, infinitamente distanti, punti fermi della realtà, sono anche incandescenti e gravide di storie dove sensualità, strazio, commozione e bellezza si compongono in forme essenziali. In ascolto, attraverso la notte, gli spettatori incontreranno alcuni tra i principali miti legati al cielo notturno e alcuni tra i più bei canti polifonici della tradizione popolare legati alla natura, alla notte. Come da sempre si è fatto, tenendo le stelle come riferimento.

23,30 “Pillole dionisiache” pensieri graffianti tra mitologia e attualità a cura di Antonello Ricci
 
19 luglio
Lubriano 
centro storico e Parco Paime

19,00 Il Teatro Null e il Teatro delle condizioni avverse presentano “Terramara” testo e regia Gianni Abbate
Storie di briganti e brigantesse con Gianni Abbate, Giovanni d’Artibale, Manuela Fioravanti, Andrea Maurizi, Valentina Piazza, chitarra, organetto e voce Enrico Scarinci
Ci sono ancora oggi dei buchi storici enormi, su come si è arrivati all’Italia una. Alcuni incartamenti che riguardano il brigantaggio politico che va dal 1860 al 1870 sono ancora dei tabù. Esistono archivi ancora secretati come segreti di stato, se pure su vicende avvenute più di un secolo fa. Questo perchè il brigantaggio politico non è stato altro che una vera e propria guerra civile con più di un milione di morti.
Lo spettacolo, con musica dal vivo, vuol far luce su quei terribili e dolorosi anni che portarono all’unificazione d’Italia. La narrazione dei fatti storici, quasi documentaristica, si alterna alle voci di cinque briganti, due donne e tre uomini che raccontano la propria vita. Sì, anche la storia di due brigantesse: perchè non bisogna dimenticare la forza e il dramma di queste donne. Il dramma della rottura dell’equilibrio familiare, il dramma di madri senza più figli, di ragazze orfane dei genitori, di vedove.

20,30 Banchi d’assaggio a cura della Strada del Vino della Teverina

21,30 Parco Paime Concerto de “I Pizzicanto” pizziche tarantelle e balli sfrenati
E’ un gruppo nato dall’incontro tra musicisti italiani di diversa origine, anche straniera (Lazio, Sicilia, Cile), e formazione, sotto la direzione artistica del musicista cileno Gabriel Aguilera. Le performances accompagnano l’ascoltatore in un percorso musicale che attraversa parte della penisola arrivando fino alla punta più estrema del sud Italia: dal Lazio alla Sicilia si percorre musicalmente anche la Puglia con le sue Pizziche, la Campania con Moresche e Tammurriate, la Calabria con tarantelle vorticose con interessanti e inaspettate puntate in Sudamerica per arrivare appunto in Sicilia tra serenate e ancora tarantelle.

23,00 Pillole dionisiache” pensieri graffianti tra mitologia e attualità a cura di Antonello Ricci

Tutti gli spettacoli sono gratuiti.
Per la cena stellare del 18 alla Factory / Podere Porcino, bisogna prenotarsi.
Il suo costo è di 15,00 euro.

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