La Street Art da New York sbarca a Torino

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[oblo_image id=”1″]Dall’8 Aprile 2010 Torino ospiterà una rassegna di Street Art di portata internazionale che si svilupperà in tre locations cittadine: Spazio Barriera di Artegiovane (via Crescentino 25), Cripta 747 (Galleria Umberto I, int. 29) e il Circolo Culturale Amantes (via Principe Amedeo 38/A).

Ad inaugurare l’evento, giovedì 8 Aprile alle ore 19, sarà la mostra collettiva Strada Facendo allestita presso lo Spazio Barriera di Artegiovane. La mostra è affiancata dal progetto espositivo 747 proposto da Cripta 747 che inaugurerà venerdì 9 Aprile alle ore 18 e da REWRITING, la quinta edizione della rassegna performativa in programma da sabato 10 Aprile alle ore 18 al Circolo Culturale Amantes.

Nella rassegna andranno a coesistere giovani proposte ed artisti affermati nell’intento di creare una panoramica completa senza giudizio di merito o scelte arbitrarie. Un taglio trasversale che unisce nomi riconosciuti dal grande pubblico a nomi locali del nord, centro e sud Italia, dai pionieri del movimento ai giovanissimi, raccontando un fenomeno attraverso tecniche differenti che spaziano dal graffito alla tela, dall’installazione urbana al video, dalla fotografia alla performance.

Strada Facendo, la mostra che darà il via alla rassegna, è una esposizione ambiziosa e coraggiosa nel voler documentare più che rappresentare, decontestualizzare più che presentare quella che è una tendenza artistica underground che, radicata nel graffitismo newyorkese degli anni ’70, oggi si esprime sotto molteplici forme e discipline.

[oblo_image id=”2″]È una rassegna in cui andranno a coesistere giovani proposte ed artisti affermati nell’intento di creare una panoramica completa senza giudizio di merito o scelte arbitrarie. Un taglio trasversale che unisce nomi riconosciuti dal grande pubblico a nomi locali del nord, centro e sud Italia, dai pionieri del movimento ai giovanissimi, raccontando un fenomeno attraverso tecniche differenti che spaziano dal graffito alla tela, dall’installazione urbana al video, dalla fotografia alla performance.

La mostra sarà ulteriormente arricchita da una selezione di opere di grandi nomi internazionali proposti dalla The Don Gallery di Milano e sarà coadiuvata da una serie di iniziative parallele. Fra queste il dibattito in programma sabato 10 Aprile alle ore 14,30 presso lo Spazio Barriera in cui saranno presenti collezionisti del settore ed artisti che affronteranno tematiche inerenti i vari volti della Street Art ed il nuovo mercato.

Il progetto espositivo, nato da un’idea del Presidente di Artegiovane, Alvise Chevallard, con il supporto degli artisti Gec e Br1, è curato da Olivia Spatola con i testi critici di Francesco Poli.

MOSTRA: Strada Facendo”
ARTISTI: collettiva
INAUGURAZIONE: 08 Aprile – ore 19
PERIODO: 08/04/2010 – 09/05/2010
SEDE: Artegiovane – via Crescentino 25 – Torino
ORARI di APERTURA: Dal lunedì al venerdì 15-19; sabato 10-12,30 pomeriggio su appuntamento
WEB: www.stradafacendo2010.it 
INFO: Artegiovane: tel. +39 011 2876485

I protagonisti di Strada Facendo

Alicé E’ una febbre quotidiana ad abitare le opere di Alicè, una sorta di volontà di normalità infittita da un’attitudine all’universale collettivo. I soggetti, le immagini, le storie raccontate sono incursioni metropolitane tra fiction e vita reale e personale, epici melodrammi giornalieri mescolati ed amalgamati nel fondo di una macchina alimentata ancora da uno stupore antico e gelosamente autentico. La predominanza di lineamenti spigolosi e acidi è sinonimo di una dura eleganza inquieta, inclinazione a negare la mediocrità affogando la normalità nella consistenza e tenacità del reale.

Assi-One Sono impronte di figura, storie abbozzate, raccontate a metà, a lasciarci ancora una voglia di calcio, di schiaffo, di pugno. Il segno a spray lasciato sul muro è l’elemento privilegiato dell’intera produzione di Assi–One, immagini che ricoprono le superfici come impronte di vecchie scarpe rilasciate sul pavimento, perfette nella loro accurata, veloce sistemazione provvisoria. Ed è questa caratteristica repentina, improvvisa senza essere improvvisata, subitanea, a stupire in questo particolare modo di espressione artistica.

Boris Hoppek Sono delle vere e proprie installazioni di figura quelle che Boris Hoppek lascia come lacerti d’arte lungo le strade o nelle piazze delle città: come scatole abbandonate le immagini disperdono il loro carattere narrativo, anestetizzato e barattato con una simbologia estetica che investe una ancor più ampia esperienza vissuta nel contemporaneo, dentro al contemporaneo praticata.

Br1 E’ una ricerca di approfondita analisi sociale e civile, sviluppata per lo più nella direzione della dignità femminile, declinata sotto i vari aspetti dei costumi, delle consuetudini e dei modi di vita ogni volta simili e differenti. È la donna musulmana ad interessare l’intero lavoro di BR1 – forse un caso isolato nell’intero panorama della Street Art – protagonista centrale di pubblici racconti contemporanei all’interno dei quali l’attenzione si sposta ed oscilla, in maniera reciproca e scambievole, lungo la linea dei punti di contatto e contrastanti analogie tra comportamenti ed educazione occidentali.

Fkdl Il lavoro di Fkdl rivela, per intero, una reale passione per il riciclo, per tutto quanto passa di forma in forma mutuando procedimenti e stili, componendo continuate decostruzioni e ricostruzioni sintattiche in cui le immagini non vivono se non nella materia che le compone, sostanza che contiene, segue e precede il tutto di cui si compone. Così, spesso, sono i fogli di giornale, gli strappi, gli scotch, i colori, i graffi e la polvere gli autentici ed insostituibili protagonisti di opere che rubano spazi cittadini assumendone caratteristiche architettoniche, pure deformandone la morfologia estetica.

Elfo Writer dal ’94, Elfo predilige il bombing e il lettering classico. Dal 2003 amplia il suo messaggio artistico coinvolgendo il lavoro su tela attraverso tecniche miste su tele, carte e tavole. Dal 2004 approfondisce un discorso più personale nei lavori esterni coinvolgendo concettualmente gli elementi naturali e decontestualizzando la Street Art.

Gec Sono un concentrato di graffi e calci, rumori e clamori spremuti fino in fondo ed intrappolati nella rasserenante e divertita immagine di un fumetto contemporaneo: le immagini di Gec sono questo, niente altro che il compendio riepilogativo ed impietoso di tutto quanto ci frastuona le menti quotidianamente, sintesi estremizzata delle insolenze e trivialità umane edulcorata e resa accessibile da un tratto leggero e spensierato.

Iabo Inafferabilità non decodificabile, incomprensibilità dell’evidenza che non lascia scampo all’ideale classico del bello e dell’immobilismo del tempo, lasciando l’inizio là dove la fine comincia e la salvezza poetica mescola linguaggi ed estetica, è una lingua/linguaggio, motore di opere dalla potenza iconografica scollegata ed interconnessa, essenziale nella necessità della circostanza che capovolge e riformula un proprio contenuto espressivo visionario, profondamente e dettagliatamente particolare.

Jef Aerosol L’artista si serve dell’immediata semplicità dello stencil per comporre le sue figure riflessive e comprese, spesso ritratte in pose che esaltano una capacità evidente di resa anatomica, pure all’interno di un particolare tipo di stilizzazione che diventa la peculiare cifra stilistica e realizzativa dell’artista. Tappa fondamentale all’interno della lunga carriera di un autore che ha sicuramente contribuito a stravolgere e rivoluzionare l’arte di strada è indubbiamente la serie di ritratti, quasi istantanee fotografiche, di personaggi famosi, star del cinema oppure personalità decisive della storia dell’uomo, grandi scrittori e artisti, chiunque abbia, in una qualche maniera, influenzato la sua individuale poetica e filosofia estetica non meno che concettuale.

Kenny Random Le opere di Kenny Random ruotano attorno al tema dell’identità, sia essa individuale o collettiva, continuamente contaminata da iniziali immaginazioni divenute esemplari demoni contemporanei.

Mister X L’aperto omaggio nei confronti di Arman, con il quale Mister X ci avverte in merito alle sue scelte di categorie estetiche e concettuali, rivela analogie e somiglianze con le opere e l’intera poetica dell’artista francese tanto da lasciare nascere e crescere il desiderio di parlare di un rinnovato ed ulteriore ciclo di nouveau réalisme.

Pao Sono personaggi che potrebbero essere usciti da un fumetto per bambini o da un videogioco quelli inventati e realizzati da Pao, simpatici animaletti dalle fattezze incomprensibilmente simili e “nullomorfe”, dipinti e lasciati per strada non a ricoprire o abbellire oggetti, ma essendo loro stessi, in tutto e per tutto, oggetti d’arredamento e design urbano.

Ramona Vada Le fotografie di Ramona Vada seguono e documentano il lavoro di Gec per le strade e le vie di New York, lasciando percepire sia il momento progettuale che quello più specificatamente realizzativo in una sorta di racconto niente affatto documentaristico o descrittivo, tagliato nell’intaglio più segreto e nascosto di quanto un artista di strada possa rivelare o mostrare di sé e del proprio lavoro.

Seacreative Dopo anni di “militanza” a lasciare graffiti sopra i muri delle città Seacreative pare avere raggiunto una propria autonomia e reale consapevolezza, maturata anche in seguito alla sua attività di graphic designer. Le sue potrebbero quasi definirsi autentiche pitture installative, scegliendo spesso come luogo deputato per la sua creatività fabbriche abbandonate o, in ogni caso, grandi spazi per le sue libere possibilità di sviluppo ed espansione.

The Don Gallery Matteo Donini, alias The Don, da oltre quindici anni colleziona arte urbana mondiale. Un’installazione di artisti internazionali tra cui OBEY (Shepard Fairey), Banksy, Ron English, Doze Green, Space Invaders, Microbo e Bo130 ci racconta quello che è un piccolo spaccato della sua collezione che ad oggi vanta più di 300 opere originali, 1000 serigrafie e Urban Toys raccolti nella sua galleria milanese dedicata all’evoluzione del graffitismo:dalla Lowbrow , Pop Surrealism, alla Street Art.

Spazio Barriera – ArteGiovane Torino
Lo spazio espositivo “Barriera” è sito in via Crescentino 25 a Torino ed è la sede dell’Associazione ArteGiovane. ArteGiovane è un’Associazione no-profit e non commerciale costituita da un gruppo di collezionisti nel 1995 per promuovere i giovani artisti presso le Istituzioni pubbliche e private in modo da favorirne la formazione dei curricula e l’acquisizione di opere.

L’Associazione oggi è composta da circa 70 collezionisti ed il Direttivo è composto da Alvise Chevallard (Pres), Oscar Chiantore, Giuseppe Coppa, Silvio Ferrero, Paolo Gallesio, Emiliana Olivieri, Roberto Perugini, Rossana Crotti. Nel 2003 è stata costituita l’Associazione Artegiovane Milano, presieduta da Paolo Agliardi, con oltre 100 associati, nel 2007 è stata costituita Artegiovane Sicilia presieduta da Massimo Ligreggi e nel maggio 2008 Artegiovane Roma presieduta da Andrea Bottai. Il Comitato Scientifico di cui originariamente fecero parte Francesco Poli, Guido Curto e Luca Beatrice è oggi composto da Francesco Poli (Pres.), Norma Mangione e Lisa Parola per a.titolo.