sabato, Gennaio 16, 2021
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La Puglia inventa il Festival low cost di qualità

E così, anche il Levante si conquista il suo Festival. Può stupire un’altra rassegna dedicata al cinema in un paese che negli ultimi anni si è dilettato a dilaniarsi in lotte intestine tra kermesse (Roma contro Venezia, Venezia contro Torino, Torino contro tutti). Eppure il festival “Per il cinema italiano”, presentato ieri alla casa del Cinema di Roma e in scena dal 12 al 17 gennaio tra Bari, Lecce e Mola di Bari, potrebbe riservare molte sorprese. E mettere in discreta difficoltà i più ricchi concorrenti del Nord.

[oblo_image id=”1″]Tanto per iniziare l’evento, secondo il solco tracciato dal direttore Felice Laudadio, si propone in parte come una summa del cinema italiano del 2008. Quindici lungometraggi selezionati da dieci tra i più importanti critici italiani (da Galantuomini a Gomorra, da Il Divo a Pranzo di Ferragosto) saranno infatti i protagonisti della sezione principale e verranno valutati da una giuria popolare presieduta da Michele Placido. Stessa formula per i 15 cortometraggi e i 13 documentari, che vedranno come presidenti di giuria rispettivamente Davide Ferrario e Corso Salani.

Ma il festival pugliese non sarà solo un concorso. L’idea degli organizzatori sembra quella di voler costruire un vero e proprio mosaico di appuntamenti diffusi sul territorio. Nelle tre location si alterneranno le cinque «Lezioni di cinema» affidate a Sergio Rubini, Laura Morante, Davide Ferrario, Ettore Scola e Michele Placido, le due retrospettive dedicate a Ettore Scola ed Ennio De Concini, vari tributi dedicati a Andrea Camilleri, Ugo Gregoretti, Nino Rota, Gianni Amelio e Tonino Guerra che fra pochi mesi compirà 90 anni e che ha scelto, a simbolo della sua lunga carriera, il film Tre fratelli di Francesco Rosi, anch’egli presente a Bari.

Spazio anche per le novità, con le anteprime de La casa sulle nuvole di Claudio Giovannesi con Adriano Giannini, Il piede di Dio di Luigi Sardiello con Emilio Solfrizzi e L’ultimo crodino di Umberto Spinazzola con Ricky Tognazzi, Enzo Iacchetti e Serena Autieri.

Sono poi in programma 10 seminari e laboratori dedicati a tutte le sfaccettature del cinema nostrano e internazionale, presentazioni di libri sul cinema nella Libreria Laterza, una mostra sul cinema del neorealismo organizzata dall’Ente dello Spettacolo e un evento speciale a Monopoli per ricordare Fabrizio De Andrè con la presentazione del bellissimo documentario Effedia a lui dedicato da Teresa Marchesi a 10 anni dalla scomparsa. E infine un convegno su «Quale 2009 per il cinema italiano?» con la partecipazione di produttori, distributori, autori, attori, tecnici. La serata finale sarà diretta e condotta da Ugo Gregoretti, con la partecipazione, fra gli altri, di Mario Monicelli, Olivia Magnani, Giovanna Gravina Volontè, Silvia D’Amico, Ennio Morricone, Giuseppe Rotunno, Piero Tosi. La serata sarà introdotta da un concerto di musiche scritte da Nino Rota (per chi non lo sapesse, era barese) per film di Fellini, Visconti e Francis Ford Coppola eseguite dal Collegium Musicum diretto da Rino Marrone.

L’aspetto più impressionante di questa valanga di appuntamenti, però, è l’investimento. Il Festival, promosso dalla Regione Puglia insieme ad Apulia Film Commission, Comune di Bari e Fondazione Cassa Risparmio di Puglia, è costato appena 600mila euro. Gli organizzatori della Festa del Cinema di Roma, che proprio ieri versavano lacrime sui tagli ai finanziamenti, nel 2008 hanno avuto a disposizione 15 milioni. Certo, il confronto si potrà fare solo dopo che su Bari sarà calato il sipario. Ma in tempo di crisi c’è sempre da fare un applauso a chi dimostra che talvolta la qualità (e quella promessa è certamente abbondante) non dipende solo dallo spessore del portafogli.

www.perilcinemaitaliano.it

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