La psicologia dei gatti

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[oblo_image id=”5″]Sareste curiosi di conoscere cosa pensa il vostro micio o cosa lo spinge ad agire in un certo modo? L’impresa non è poi così ardua come sembra, visto che sulla psicologia dei gatti sono state condotte diverse indagini scientifiche, che sono riuscite ad analizzare e comprendere almeno i comportamenti più ricorrenti nei gatti quando vivono a contatto con l’uomo. Vediamone insieme alcuni.

 

Il carattere diverso da gatto a gatto Per prima cosa, bisogna partire dal presupposto che ogni micio ha un carattere a sé, che non è possibile individuare analizzando solo la razza di appartenenza. Ad ogni modo, certi atteggiamenti e propensioni si possono intuire nei gatti fin da quando sono piccoli (al pari insomma dei nostri neonati). Provate a fare un esperimento prendendo semplicemente in braccio un cucciolo: se ricambia le vostre coccole vuol dire che è un tipo affettuoso e che non avrà problemi a vivere in casa con un padrone. Se invece cerca di divincolarsi, allora significa che sarà un tipo molto attivo, desideroso di esplorare nuovi territori e poco propenso a stare sempre rinchiuso fra quattro mura.

 

Natura conservatrice   Il gatto è senza dubbio un animale abitudinario, che tende a compiere delle azioni rituali periodicamente e che non ama i cambiamenti. Provate anche solo a spostare in un’altra stanza la ciotola dove mangia e diventerà subito sospettoso. Lo stesso accade all’arrivo di un nuovo oggetto nella vostra abitazione: prima di avvicinarsi a questo, il nostro amico a quattro zampe lo osserverà prima immobile da lontano, per poi andarlo ad annusare con fare circospetto. Dopo essersi accertato che non si tratta di una minaccia per lui, tornerà più giocherellone di prima accettando la presenza della cosa in questione.

 

La capacità sensitiva  Che molti animali abbiano i cinque sensi più sviluppati di noi umani, è cosa risaputa. Secondo molti studiosi, però, alcuni di essi possono vantare addirittura delle capacità extrasensoriali. Il gatto, oltre a percepire benissimo suoni e odori anche da molto lontano, riuscirebbe perciò a captare con molto anticipo rispetto a noi vibrazioni atmosferiche e naturali. Ecco quindi spiegata la ragione per la quale i mici riescono a ritrovare la strada di casa a chilometri di distanza, o il loro agitarsi prima di un temporale o di un terremoto.

 

Abitudini del sonno I felini, si sa, sono dei grandi cacciatori, e per questo motivo non dobbiamo stupirci più di tanto se il nostro gatto preferisce dormire di giorno e stare sveglio la notte. Le ore più propizie per andare alla ricerca di prede, infatti, sono per tutti gli animali quelle successive al tramonto o precedenti l’alba. I micetti, ad ogni modo, di solito dormono molto fino a raggiungere 16 ore su 24, seppur frazionate in diversi momenti del giorno e, cosa ancor più interessante, sembra pure che sognino spesso: non a caso, anche quando dormono profondamente, continuano a muovere le zampe, a tirare fuori gli artigli e a emettere flebili miagolii.

 

Spirito di indipendenza  Purtroppo esistono degli esemplari (soprattutto di sesso maschile) che non sopportano di vivere reclusi in casa, proprio per via del loro spirito esploratore e cacciatore. Altri, inoltre, non amano essere troppo coccolati o presi in braccio. Se si ha un micio con questo carattere, l’unica soluzione per evitargli ansia, stress, disturbi alimentari o alterazioni comportamentali è assecondare il suo bisogno di indipendenza. Chi ha il giardino o abita al piano terra, deve quindi permettere al proprio gatto di andarsi a fare una passeggiata da solo, sicuro che intanto prima o poi ritornerà a reclamare la sua pappa.

Segni di comunicazione con la coda Non avendo il dono della parola, è stato accertato scientificamente che i gatti comunicano tra di loro e con i padroni muovendo la coda in un certo modo. Quando il nostro micio è rilassato, ad esempio, tiene la coda orizzontale o rivolta leggermente verso il basso. Quando essa diventa molto più curva e gonfia, vuol dire che il nostro amico peloso si sente minacciato e sta diventando aggressivo. Se al contrario è piegata verso l’alto o viene mossa ripetutamente da destra a sinistra, significa che l’animale è incerto o ansioso.

 

Significato di miagolii e altri suoni Un altro modo per capire cosa passa nella mente del nostro micio è fare attenzione a come miagola o ad altri suoni particolari che emette di tanto in tanto. In primo luogo, bisogna specificare che il miagolio viene utilizzato dal gatto soprattutto per comunicare con il proprio padrone, mentre con i suoi simili preferisce esprimersi con suoni più diretti (es. quando litigano per amore due gatti maschi sembrano quasi emettere degli urli). Alcune razze, poi, tendono a miagolare più di frequente, altre di meno. In generale, comunque, il miagolio viene emesso dal gatto per richiamare la nostra attenzione, ricevere cibo e coccole. Un altro suono molto ridondante nei gatti, infine, è il “ronfare”, una specie di suono tattile che i micini trasmettono fin da piccoli con una leggera vibrazione e che sottolinea il loro piacere e benessere nel contatto fisico con mamma gatta o con il proprio padrone.

 

Consigli e suggerimenti per l’addestramento  

 

Se il vostro obiettivo è addestrare un gatto tenendo presenti le sue necessità ed abitudini comportamentali, ricordatevi di questi semplici consigli:

          premiate il vostro micio quando segue i vostri insegnamenti, e non sgridatelo quando fa qualche danno, serve solo a spaventarlo e non imparerà ciò che volete che apprenda;

          per fargli abbandonare un’abitudine/rituale sbagliato, cercate di indirizzarlo o incuriosirlo verso qualcosa di più consono (es. se il vostro felino tende a graffiarvi i mobili, cercate di rendere il più attraente possibile il suo tiragraffi affinché sia invogliato ad usare questo e nient’altro per rifarsi le unghiette);

          un altro metodo molto efficace per evitare di farvi distruggere casa, è quello di comprare al gattino dei giocattoli specifici per incuriosirlo e tenerlo occupato.

L’importante, ad ogni modo, è capire prima di tutto il carattere e i bisogni del felino, perché non sono tutti uguali come si potrebbe erroneamente pensare.