La precarietà italiana si trasferisce a Sharm el Sheikh

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[oblo_image id=”2″]Un film sulla precarietà seppur
in chiave comica. È così che può essere definito in poche parole l’ultimo lungometraggio di Ugo Fabrizio Giordani, sceneggiatore oltre che regista dell’opera. Molti degli spettatori in sala
(soprattutto i più giovani) si rispecchieranno senz’altro nelle vicissitudini lavorative di Fabio (Enrico Brignano). Il protagonista della vicenda è infatti un comune venditore di polizze assicurative che, sebbene si impegni nel proprio
mestiere, non è molto considerato dai dirigenti della propria azienda. I problemi poi si moltiplicano quando viene eletto il nuovo presidente (Giorgio Panariello), un arrogante senza scrupoli che per ottimizzare i costi decide di
licenziare a tutto spiano i dipendenti meno produttivi. Il nostro eroe, quindi, si trova a doversi contendere duramente il posto con un altro malcapitato collega (Maurizio Casagrande). I due cercheranno in tutti i modi di entrare nelle
grazie del nuovo capo, inseguendolo addirittura nel luogo dove il potente manager è solito trascorrere le vacanze.

Ecco allora che lo scenario si sposta da Roma alla lussuosissima Sharm el Sheikh, una delle mete turistiche più gettonate dal momento, sia dai vip che dalla borghesia. Sulle spiagge della località affacciata sul Mar Rosso e vicina al deserto egiziano, si susseguiranno equivoci, tradimenti, la nascita di nuovi amori e anche qualche momento di riflessione in cui è insito anche un messaggio morale ben preciso. Il film, oltre agli italiani in
cerca di un lavoro sicuro, è dedicato pure all’indimenticabile Alberto Sordi, che proprio nel 2010 avrebbe compiuto 90 anni. Un omaggio abbastanza espicito visto che Brignano, in una delle scene principali, cita la pellicola Una Vita
Difficile di Dino Risi, di cui il grande attore fu protagonista e non a casoincentrata sempre sulla precarietà e sui problemi lavorativi.

Il film, insomma, è consigliato a chi pensa che sull’attuale situazione di vita in Italia sia meglio riderci su, e a chi è appena tornato dalle vacanze al mare o in posti
esotici altrettanto suggestivi e ne ha già nostalgia