lunedì, Gennaio 18, 2021
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La magia della Polaroid: interpretazione di un mito

[oblo_image id=”3″]“La mostra in oggetto è splendida. Capita raramente di vederne di così belle! Complimenti per la scelta, la struttura, l’allestimento, il catalogo, la comunicazione, l’attenzione ai dettagli; soprattutto per la competenza, la disponibilità, la passione, la gentilezza e l’entusiasmo di tutti. Grazie per avermi indotto a partecipare ad un evento che farà parlare di sé molto e a lungo. Cordialissimamente.” Con queste parole Achille Abramo Saporiti, l’uomo che ai tempi d’oro della Polaroid ha curato la parte culturale (Collezione Italiana Polaroid) e la comunicazione della sezione italiana della Corporation ha ringraziato il direttore del Centro, Claudio Pastrone, il giorno dopo l’inaugurazione della mostra a Bibbiena.

All’inaugurazione di giugno avevano presenziato, oltre alle autorità cittadine e al Presidente della Fiaf, molti dei grandi autori le cui opere sono state messe in mostra, creando una bellissima atmosfera di scambio culturale e conviviale. Le possibilità creative della pellicola a sviluppo immediato sono evidenti anche nella particolarità dell’allestimento: i tappeti e le tovaglie di polaroid, i diari di viaggio (nell’anima!) del Gruppo Polaser, le scarpe mosaicate di Galimberti. Sono già diventati oggetti di culto per gli appassionati.

Tuttavia l’aspetto culturale della mostra è di eccezionale importanza: raramente è possibile vedere raccolte nello stesso evento espositivo le opere di grandi come Nino Migliori, William Masetti, Fulvio Fulchiati, Maurizio Galimberti, Joe Oppedisano, Franco Vaccari, Piero Manai, Luca Maria Patella, Rosa Foschi, Franco Fontana, Luigi Ghirri, Vincenzo Castella, Gabriele Basilico, Gianpaolo Barbieri, Giovanni Gastel, Marina Alessi.

[oblo_image id=”2″]La mostra che chiuderà il 6 settembre, è completata dalle opere di altri 30 autori e da una sezione didattica curata da Beppe Bolchi. Per illustrare le diverse tecniche fotografiche del mondo Polaroid proprio Bolchi terrà un seminario nei locali del CIFA il 5 settembre (info info@centrofotografia.org).

Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore ha pubblicato per l’occasione il n. 14 del periodico RIFLESSIONI, interamente dedicato alla mostra e contenente un’importante selezione delle immagini in mostra oltre agli importanti testi critici di Roberto Mutti e Maurizio Rebuzzini.

[oblo_image id=”4″]Con Polaroid non si indica solo un marchio, ma un intero mondo di pellicole di ogni specie, di fotocamere tradizionali e rivoluzionarie, di strumenti, di pratiche manuali e materiche, che hanno attraversato la storia della Fotografia generando un’esplosione di emotività, significato, creazione, che non ha paragone tra le diverse tecniche fino ad oggi conosciute. Non vorremmo nemmeno dirlo, ma oggi la Polaroid non c’è più. Tuttavia ci resta la piena vitalità espressiva di uno strumento che ha dato voce agli impulsi più diversi, a quei sussurri che persino i grandi autori non avrebbero forse saputo come altro manifestare. Il suo magico mondo continua a sorprendere per la forza innovativa del vedere e del fare: un movimento fortemente ancorato al futuro, che può generare ancora, per tutti, nuovi stimoli di creazione. Il Centro Italiano della Fotografia d’Autore propone un ricco programma di indagine sulle opere di alcuni tra gli autori più importanti del panorama fotografico italiano, per comprendere come l’interpretazione di un mezzo possa trasformare una serie di tecniche e di materiali in pura forza creativa.

Nelle celle del Centro sono ospitate le sperimentazioni creative di Nino Migliori, William Masetti con le sue riflessioni sul cinema, il ritrattista Fulvio Fulchiati, Maurizio Galimberti estroverso personaggio “dada” che si è prepotentemente imposto all’attenzione dei media, Joe Oppedisano con la mitica SX-70. Opere di Franco Vaccari, uno dei maggiori esponenti dell’arte concettuale, Piero Manai che ci porta a riscoprire l’identità del suo lavoro pittorico, Luca Maria Patella, artista visivo e visionario che dividerà la cella con la sua compagna Rosa Foschi.

[oblo_image id=”1″]Ci saranno Franco Fontana e Luigi Ghirri oltre a Vincenzo Castella con il suo personalissimo approccio alla complessità del paesaggio contemporaneo mentre Gabriele Basilico riflette sul mezzo fotografico, esplorando ironicamente il concetto di matrice. Il mondo della moda sarà rappresentato dagli sperimentatori Gianpaolo Barbieri e Giovanni Gastel, mentre Marina Alessi sarà presente con intriganti ritratti dedicati a personaggi famosi. Beppe Bolchi offre immagini che illustrano le diverse tecniche fotografiche del mondo Polaroid

Il gruppo fotografico “Polaser” e ancora molti altri autori saranno presenti per completare la storia di una vicenda appassionante e curiosa, nel segno delle più diverse applicazioni del mezzo.

In esposizione anche rari documenti storici originali che rappresentano la storia della produzione Polaroid.

Una mostra importante ed affascinante che regalerà emozioni ancora per poche settimane… da non perdere.

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