Kung-fu Panda: travolti da un “pandamonio”

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Kung Fu Panda

Un film di Mark Osborne, John Stevenson. Con Jack Black, Dustin Hoffman, Angelina Jolie, Ian McShane, Jackie Chan. Animazione, durata 95′, distribuzione Dreamworks.
Animazione, durata 95 min. – USA 2008

“Per quanti nemici affrontasse, nessuno lo eguagliava in tostaggine”

[oblo_image id=”1″]Si può avere un sogno totalmente distaccato dalla realtà? Sì ed è quello che ci insegna il buffo Panda Po che decide di diventare maestro di Kung-Fu nonostante la sua mole e i suoi movimenti che sicuramente non ricordano quelli di un abile ninja.

Il cartone in alcuni tratti è veramente spassosissimo grazie alla comicità del suo impagabile protagonista.

È sicuramente da vedere per gli amanti del genere anche se, a mio avviso, non riuscirà a portarsi a casa l’ambita statuetta dal momento che si trova a concorrere con un colosso del calibro di Wall-e.

Po è ciccio e pigro, e anche decisamente imbranato, e soprattutto scontento del lavoro che fa: infatti serve come cameriere in un ristorante in cui l’unico piatto della casa sono gli spaghetti, al servizio del padre anatroccolo, che sogna per il figlio un futuro dietro il bancone. Ma il destino ha deciso per il grande e grosso Po in modo assai differente: il Grande Maestro di arti marziali, relegato in un grande palazzo che domina il paese, sta infatti cercando il nuovo guerriero invincibile, in grado di sconfiggere il temutissimo Tai Lung, un sanguinario leopardo delle nevi dotato di forza e tecnica straordinarie.

Oltre agli effetti speciali, che offrono un eccellente spettacolo visivo, gag a ripetizione e spunti riflessivi per tutte le età. La storia di questo panda ciccione e imbranato che deve trasformarsi in guerriero abile e imbattibile di kung fu è in fondo la storia di “chi teme ma freme per mostrare il fuoco che arde in sé”.

“…mollare non mollare, spaghetti non spaghetti…ti preoccupi troppo di ciò che era e di ciò che sarà! C’è un detto: ieri è storia, domani è un mistero, mo oggi è un dono…per questo si chiama presente.”

Da vedere.