Isola delle storie. La cultura tra le case di Gavoi

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[oblo_image id=”1″]”Isola delle storie“, racconti e letteratura nel cuore della Sardegna. In un paese fatto di case di granito, dove la pastorizia fino a qualche tempo fa era l’argomento che andava per la maggiore e il turismo solo negli ultimi venti anni vi si è affacciato, trovando qualcosa di molto diverso dall’unico motivo, che molti adducono per venire in Sardegna. In questo paese dunque, a quasi 800 metri di altitudine, in mezzo alle montagne della Barbagia di Ollolai è nata, solo da qualche anno, una manifestazione culturale che ormai costituisce un passaggio tra la vecchia e la nuova cultura di Gavoi e i paesi limitrofi.

Costituisce una sfida agli stereotipi che vorrebbero questi eventi, circoscritti in angoli ristretti delle città. “L’isola delle storie” è un racconto itinerante che attraversa il paese, tra scrittori, registi, misicisti, giornalisti e attori che si alternano per i luoghi più accoglienti e suggestivi raccontando e suonando in mezzo alla gente che arriva da tutta l’isola per ascoltare le storie, i racconti …o raccontandosi tra piante di lentischio, lecci secolari e granito.

Il direttore, era lo scrittore Salvatore Niffoi autore di diversi libri premiati… ormai conosciuto tra coloro che fanno della lettura una pratica costante e benefica, che riaccende quei neuroni messi a dura prova da tg e trasmissioni deliranti. La lettura che riesce a riattivare il senso critico e fa conoscere punti di vista, i più disparati e lontani dalla nostra mentalità sopratutto se si ha il coraggio di cambiare genere e autori senza fermarsi a qualcosa in particolare. La lettura, il racconto, che impregna le stradine di pietra e le voci narranti e le discussioni che rimbalzano negli angoli più nascosti questo è il centro della manifestazione tutto il resto è contorno, politici compresi. A meno che non siano essi stessi, autori.

Nella manifestazione di quest’anno c’erano personaggi conosciuti e non ma tutti erano li pronti a trasmettere e ricevere le parole o le note: da Alessandro Baricco, a Massimo Cirri da Giovanni Carta a Piero Dorfles da Mauro Evangelista a Bruno Tognolini e ancora il regista Ermanno Olmi, Paolo Flores d’Arcais, Marco Ravasio, Simona Vinci, Gianni Vattimo, Giacomo Mameli, Geppi Cucciari e tanti altri. Forse è per questo, che non essendo al centro della manifestazione, quest’ultima giunta regionale si vorrebbe dimenticare di finanziare un evento unico nel panorama sardo, che aiuta le comunità a riconoscersi sentendo i punti di vista diversi e contrastanti. Si racconta, si sente, quindi si domanda, ci si confronta si scopre e così si cresce e si esce dalle mentalità chiuse in se stesse, egoistiche ed autonichilizzanti che sfocciano negli incendi di questi giorni e nelle barbarie di ogni genere, non ultima la cementificazione!

E’ per questo che Salvatore Niffoi si è dimesso per far notare, che la politica ogni tanto dovrebbe dare ai cittadini senza pretenderne un ritorno diretto… perchè la politica è servizio della comunità. All’isola delle storie così va… forse per questo è un’isola. Manca un anno al prossimo appuntamento… finanziamenti permettendo e sperando che Niffoi nel frattempo, abbia cambiato idea!

www.isoladellestorie.it