Inaugurata a Bra l’ottava edizione di Cheese

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[oblo_image id=”1″] È stata ufficialmente inaugurata questo pomeriggio l’ottava edizione di Cheese-Le forme del latte. Erano presenti il sindaco di Bra, Bruna Sibille, il presidente nazionale di Unioncamere Ferruccio Dardanello, il presidente dell’Ente Turismo Alba Bra Langhe e Roero Luigi Barbero, l’assessore all’Industria, Commercio e Artigianato della Provincia di Cuneo Roberto Russo, l’assessore al Bilancio della Regione Piemonte Giovanna Quaglia, il sottosegretario alle Politiche Agricole Roberto Rosso, il presidente di Slow Food Italia Roberto Burdese, il presidente di Slow Food Carlo Petrini. Gli interventi dei diversi relatori sono stati inevitabilmente condizionati dalla crisi economica in corso e dalla manovra finanziaria approvata dal governo. «Da sempre a Cheese Carlo Petrini e i suoi ci hanno abituati a sentir parlare di Presìdi» ha detto il sindaco di Bra «Propongo però oggi a Carlo di essere al fianco di noi sindaci di provincia, per istituire un nuovo Presidio, quello dei piccoli comuni, dove gli amministratori democraticamente eletti svolgono prima di ogni altro loro concittadino un ruolo di tutela e di presidìo del territorio. Ne ricordo uno, Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso dalla camorra perché non voleva piegarsi». Luigi Barbero e Roberto Russo hanno sottolineato la valenza politica e culturale di Cheese, e quanto sia importante per un grande ritorno economico e d’immagine della zona. Gli hanno fatto eco Ferruccio Dardanello e Giovanna Quaglia, i quali confidano nel buon esito della candidatura a patrimonio dell’Unesco dei paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, anche grazie al ruolo di promozione del territorio svolto da Slow Food. Roberto Rosso ha riportato l’attenzione sulla manovra del governo, rassicurando Bruna Sibille e i tanti sindaci di piccoli comuni presenti in mezzo al pubblico sul fatto che né le province, né i comuni sotto i 1000 abitanti saranno aboliti, in quanto importanti baluardi per la salvaguardia del territorio. Il sottosegretario alle Politiche Agricole Alimentari e Forestali ha poi ricordato come grandi manifestazioni quali Cheese e il Salone del Gusto siano state possibili grazie alla sinergia tra Carlo Petrini e l’ex presidente della Regione Piemonte Enzo Ghigo: due persone che, mettendo da parte le differenze politiche, hanno dimostrato di poter fare grandi cose. A chiudere l’incontro, Carlo Petrini ha ringraziato Bruna Sibille per l’impegno profuso a rendere più bella la città, ma anche i suoi concittadini per la pazienza e l’intelligenza dimostrata nel “sopportare” i disagi. Anche Carlin è poi intervenuto sulla questione dei piccoli comuni, incitando e incoraggiando i sindaci presenti che, per Petrini, possono rappresentare la nuova politica. Infine, il presidente di Slow Food ha citato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, secondo cui, superata questa crisi planetaria, niente sarà come prima e, dunque, l’economia dovrà necessariamente cambiare. Bisogna quindi puntare sull’economia agricola, che può significare nuova occupazione oltre che rispetto per l’ambiente. Purtroppo il mondo creditizio non fa nulla per incentivare il ritorno all’agricoltura dei giovani: «Di questo passo si avvererà quello che scriveva Pasolini nel ’69: quando l’Italia perderà contadini e artigiani, perderà la sua storia». In conclusione, Petrini ha premiato a sorpresa uno dei più assidui volontari di Cheese, il casaro Remo Taricco, in rappresentanza delle migliaia di volontari che, in tutto il mondo, portano avanti gratuitamente e con passione le tematiche di Slow Food. Roberto Burdese, rilanciando un’iniziativa nata con la scorsa edizione di Cheese, ha premiato quattro casari artigianali che, rifiutando comode scorciatoie, proseguono per la loro difficile strada realizzando formaggi eccezionali. Il premio Resistenza Casearia è così andato a Denis Fourcade, giovane pastore del Presidio Slow Food dei formaggi di malga del Bèarn, Maddalena Aromatario, produttrice del Presidio Slow Food del canestrato di Castel del Monte, l’albanese Vullnet Alushani, produttore in Puglia del Presidio Slow Food del caciocavallo podolico del Gargano, Celestino Lussiana, storico produttore del Presidio Slow Food del cevrin di Coazze.

Scarica qui la storia dei quattro casari premiati per la Resistenza Casearia:

Info: www.slowfood.itwww.comune.bra.cn.it