In teatro come cambia l’amore ai tempi di Facebook

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[oblo_image id=”2″]Se l’amore era complicato prima, ora con l’avvento dei social network le cose possono complicarsi ancora di più. È questo, in poche parole, il messaggio che Pier Francesco Pingitore vuole comunicare al pubblico della sua ultima commedia teatrale Amore e Corna al tempo di Facebook.

Per questo lavoro il regista del gruppo artistico del Bagaglino ha lasciato momentaneamente lo storico Salone Margherita per trasferirsi nel più moderno Teatro Golden, situato nel quartiere San Giovanni di Roma. Egli, però, ha voluto assegnare ancora una volta due parti importanti a due attori con i quali ha già collaborato a lungo, ovvero il comico Martufello e la showgirl Pamela Prati, che qui ritroviamo nell’insolita veste di amanti.

Nel ruolo di Giada, la giovane che si farà beffa dei genitori e degli adulti che ha intorno poiché più abile a manovrare computer e telefonini vari, ritroviamo invece Morgana, un’attrice che alcuni spettatori ricorderanno per le sue apparizioni in fiction e programmi tv quando era ancora molto piccola.

Tutta la vicenda è ambientata all’interno delle case dei suoi protagonisti: Federico (Martufello) si è sposato con Valeria (interpretata dalla spumeggiante Francesca Nunzi),  una sua ex compagna di scuola rincontrata in chat, e vive assieme a lei e a sua figlia Giada (Morgana). Andrea (Pamela Prati), al contrario, divide l’appartamento con il marito Marco (Federico Perrotta), che la trascura stando sempre fuori casa e avendo a sua volta un’amante (l’affascinante hostess Giò, a cui dà il volto Manuela Zero). Anche Valeria, che in apparenza sembra la più responsabile di tutti, in realtà non è da meno: si è adeguata infatti alle scappatelle del marito iniziando a sua volta una relazione extraconiugale con Stefano (Marco Simeoli), che su Facebook flirta pure con Giada, non sapendo ovviamente che si tratta della figlia della sua amante segreta….In questa storia, quindi, tutti sono cornuti e nessuno è perfetto. I loro “scheletri nell’armadio” usciranno a poco a poco allo scoperto grazie all’uso di spy-phone o dalle pagine Facebook personali, lasciate imprudentemente aperte sui computer.

Ecco allora che il pubblico in sala si ritrova ad assistere al classico gioco degli equivoci, con sketch esilaranti che si svolgono alternativamente nei salotti di Federico, Andrea e Stefano, allestiti su una piattaforma scenografica di tipo girevole.

Se cercate insomma uno spettacolo leggero, per niente noioso e che vi faccia ridere per passare una serata diversa in compagnia, questa commedia fa proprio al caso vostro.