Ilaria Capua: da ricercatrice a “Prima Donna”

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[oblo_image id=”1″]Al teatro degli Astrusi a Montalcino (Si), è stata la foto di Paolo Busato scelta da una giuria popolare a far da cornice alla cerimonia del Premio “Casato Prime Donne” 2009 ricevuto da Ilaria Capua e dedicato a Ilda Bartoloni, la giornalista recentemente scomparsa che ha trasformato il premio in uno strumento di valorizzazione della nuova realtà femminile. Prima della consegna dei premi, Donatella Cinelli Colombini ha inaugurato, nella cantina Casato Prime Donne, la sala Ilda Bartoloni in cui sono esposte le più belle fotografie dei territori dei vini Brunello e Orcia realizzate dal 1999 ad oggi, e l’opera le pietre parlantidello scrittore americano Jeff Shapiro.

Ilaria Capua è una delle cinque Revolutionary Minds del mondo balzata alla ribalta internazionale per l’identificazione del codice genetico del virus dell’aviaria e più recentemente dell’A/H1N1 responsabile dell’influenza dei suini, ma soprattutto per aver rotto gli schemi sull’accessibilità dei dati scientifici in favore di un più rapido intervento sulla salute pubblica.

Giovane e bella ricercatrice italiana diventa un esempio di nuova femminilità, veterinario di una struttura pubblica, l’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, figura vicina al mondo agricolo che arriva a brillare sullo scenario internazionale, rende orgogliose le donne e specialmente le giurate del premio Casato Prime Donne Francesca Colombini Cinelli, Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione.

[oblo_image id=”2″]Dopo aver affermato durante la premiazone “Grazie di esservi accorti di noi, è la prima volta che ricevo un Premio così prestigioso in Italia” ecco il pensiero rivolto a tutte le donne dalla virologa Ilaria Capua Donne, madri, figlie, compagne, mogli, sorelle, schiacciate dal peso delle aspettative che vi accompagnano dal primo respiro, non vi lasciate intimorire, c’è spazio per altro, per conquistare l’universo, ognuna a modo suo, salite, discese, ombra, sole, pioggia, vento, freddo, gioia e dolore, come solo le donne sanno provare. Osate.“. Rimarrà per sempre nei vigneti di Brunello insieme alle dediche delle vincitrici delle precedenti edizioni del premio Josefa Idem, Frances Mayes, le volontarie del telefono rosa …- e alle opere di giovani artisti. L’istallazione 2009 è “pietre parlanti” dello scrittore americano Jeff Shapiro.

Il parterre degli altri vincitori comprende nomi prestigiosi che hanno contribuito alla valorizzazione del territorio montalcinese con lo studio, la fotografia e il giornalismo. Il premio “Provincia di Siena” rappresentata dall’Assessore Anna Maria Betti, è stato assegnato all’Atlante di Qualivita 2009 curato da Luigi Verrini e Mauro Rosati. La Fondazione Qualivita è nata nel 2004 su iniziativa di Paolo De Castro, attuale Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.

Il nuovo Presidente della Camera di Commercio di Siena Massimo Guasconi ha premiato Paolo Busato per la migliore fotografia 2009 dei territori in cui nascono i vini Brunello e Doc Orcia; un’immagine che racconta, con grande forza espressiva, la civiltà toscana.

Le tre sezioni giornalistiche del Casato Prime Donne iniziano con il Premio “Comune di Montalcino” consegnato dal Sindaco Maurizio Buffi per il servizio Montalcino non solo città del Brunello realizzato da Walter Daviddi per il TG3 della Toscana diretto da Franco De Felice.

Il Premio del “Consorzio del Brunello” organismo presieduto da Patrizio Cencioni, è andato a Christian Eder per l’articolo Brunello das Jahr danach, pubblicato sulla rivista “Vinum” una delle più autorevoli e diffuse riviste specializzate in lingua tedesca. Eleonora Guerini ha ricevuto il premio sul tema “Montalcino, la sua storia, la sua arte, il suo vino descritti da una donna”, un riconoscimento che rispecchia lo spirito dell’azienda promotrice dell’iniziativa: il Casato Prime Donne prima cantina italiana con un organico interamente femminile.