domenica, Gennaio 17, 2021
Home Viaggi Il viandante e lo "sterminator Vesevo"

Il viandante e lo “sterminator Vesevo”

[oblo_image id=”1″]Sterminator Vesevo. Volgendo lo sguardo, al di là della bocca decantata da Plinio il Vecchio e dal Leopardi, scorgi il Monte Somma, sulle cui pendici si estendono la città omonima, Massa, e Somma Vesuviana, o esploratore delle cittadine limitrofe alla bocca del cratere! Non arrestarvi gli occhi affascinati da tanta bellezza, soffermati, pensa: é possibile affrontare il tema della multiculturalità lì, laddove antiche tradizioni gastronomiche riportano alla pesca, commercio e ristorazione di baccalà e stoccafisso? Ora sorridi. Sfida difficile, ma non impossibile, quella dell’Associazione Metanova, presieduta dal Dottor Antonio Coppola, nell’ambito dei progetti di promozione approvati dal Centro Volontariato di Napoli. Tre temi principali: suoni, sapori e colori del e dal mondo. “Manifestando intercultura … il mondo in piazza” e tre partnership ineccepili: il Consorzio Cooperative Sociali MEDINA, il Consolato di Polonia, AIUDU. Connubio tra tradizione e innoazione è la base del progetto, il cui ideatore, nonché Resposabile Comunicazione, il Dottor Francesco Di Marzo, presenta con delicata maestria di intenti: scenario voluto, la zona antistante la sede dell’associazione, nonché il locale “Il circolino enogastronomico Vesevo“.

Dalla multiculturalità alla località: il Museo della Civiltà Contadina, Arti, Mestieri e Tradizioni Popolari “Michele Russo“, sito negli antichi cellai e nell’orto del complesso monumentale di S. Maria del Pozzo, nell’omonima località di Somma Vesuviana, raccoglie ben 3200 attrezzi agricoli dal 1050 ad oggi. Aperto dal martedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00. Sabato, domenica e festivi dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.30 alle 20.00 e su prenotazione per gli altri giorni e dal costo d’ingresso simbolico, solo € 2.58 è stato ideato come Museo Vivente allo scopo di far conoscere gli arti e mestieri popolari.

Sull’esempio di tale scenario, altri comuni vesuviani danno vita a vari musei cittadini, tra cui Volla, conosciuta per il CAAN, l’Auchan e il Gruppo Leonessa. E’ ipotizzabile che tu, o viandante, non sappia la Sua Storia, le origini peculiari, l’esatta pronuncia, le acque sorgive e così via? Con una piccola ricerca non è Google che giunge in tuo soccorso, ma “Tradizionando” – AAVV – Edizioni Magna Grecia, secondo cui Volla era meglio conosciuta col nome “‘ncoppa a’ funtana”, dato nel 1952 dai limitrofi abitanti di San Sebastiano al Vesuvio, quando i vollesi richiesero l’autonomia politica dal Comune di cui erano parte integrante.

Most Popular

Recent Comments