il Politecnico di Torino rende omaggio a Franco Levi.

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[oblo_image id=”1″] Il  Politecnico di Torino, ricorda la figura di Franco Levi, autentica eccellenza torinese nell’ingegneria delle costruzioni  e persona  di grande prestigio in campo nazionale ed internazionale, con un convegno in suo ricordo tenutosi nei locali dell’aula magna il 10 maggio 2011. Nel corso delle varie testimonianze di ricordo, tutte a cura di personalita’ tuttora operanti nel campo dell’ingegneria civile ma anche Professori in servizio nelle Universita’ di tutta Italia, si sono alternati i vari dibattimenti, con ricordi di grande stima e commozione, ma soprattutto di elogio per aver saputo trarre nozioni ed insegnamenti fondamentali per il corso della proprie carriere professionali. Al termine dei dibattimenti , forse il momento piu’ toccante dell’intera giornata: la dedica del Laboratorio di Materiali e Strutture, annesso nell’area del Politecnico torinese, alla sua memoria, come segno perenne di ringraziamento. Nato a Torino il 20 settembre 1914, si laurea in ingegneria civile a Parigi nel 1936 e nello stesso anno a Milano dove svolgeva la sua attivita’.  Nel 1938 e’ Assistente Universitario  a Torino, ma pochi mesi dopo , per effetto delle leggi razziali, e’ esule in Francia e quindi in Svizzera. Al termine del secondo conflitto, ritorna in Italia fino a che, nel 1947 e’ Professore Incaricato. Dal 1962 e’ Professore ordinario di Scienza delle Costruzioni prima a Venezia  e poi a Torino.Contemporaneamente insegna a Parigi al Centre des Hautes Etudies de la Construction con un grandissimo impegno e dedizione per la materia. Dal 1957 al 1968 e’ Presidente del  C E B (Comite’ Europeeen du Beton), dal 1966 al 1970 Presidente della F I P (Federation International de la Precontrainte) e di entrambe le associazioni rimane presidente honoris causa. Negli anni tra il 1980 e il 1990, per incarico della Comunita’ Europea, e’ chairman del Gruppo di redazione dell’Eurocodice 2. Autore di oltre 300 pubblicazioni e trattati, e’ insignito di  tre lauree honoris causa (Liegi, Waterloo, Venezia) e di numerose medaglie intitolate a personaggi famosi (Transester, Freyssinet, Moersch, Caquot, Torroja).  E’ affiliato a numerose Associazioni tecnico-scientifiche in Europa e in America ed e’ Socio nazionale residente dell’Accademia delle Scienze di Torino. Infine e’ progettista di opere importanti: il Palazzo a Vela di Torino, realizzato durante la grande kermesse di Italia 61 riguardante i festeggiamenti del centenario dell’Unita’ d’Italia; il piu’ grande bacino di carenaggio esistente al mondo, costruito a Genova  e  purtroppo mai realizzato per il fallimento della sua casa costruttrice: successivamente, per effetto dell’interessamento di un grande imprenditore turco, trasferito in Turchia e valorizzato come meritava la sua opera;  la volta sottile in laterizio del Palazzetto dello sport di Teramo (probabilmente quest’ultima opera sconosciuta   visto che tuttora e’ la piu’ grande al mondo), la trasformazione del complesso del Lingotto di Torino (su progetto di Renzo Piano) da fabbrica di automobili a centro polifunzionale con polo fieristico d’avanguardia. Dal 1990 e’ acclamato Professore Emerito del Politecnico di Torino e gradatamente, nel corso degli anni, partecipa alla continua evoluzione della sua Torino. Muore a Torino il 9 gennaio 2009 lasciando il vuoto incolmabile del  professionista serio innamorato della sua materia nozionistica e soprattutto della persona sempre disponibile ed attenta a venire incontro alle esigenze di un collega o di un qualunque ricercatore o studente che manifestasse interesse per le Scienze delle Costruzioni  e tutte le altrettanti interessanti ed affascinanti materie da lui trattate.