Il Libero chiude con “La donna di un tempo”

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[oblo_image id=”1″]Solo pochi giorni per assistere a La donna di un tempo,di Roland Schimmelpfennig, che chiude la fortunata stagione del teatro Libero di Milano. L’ultima serata è infatti in calendario il 18 luglio. Si tratta di una pièce che sta ottenendo un ottimo consenso di pubblico, presentata in prima nazionale da Corrado d’Elia, per la regia di Sergio Maifredi, che con d’Elia e co-direttore del piccolo teatro di via Savona.

Con una sinossi accattivante, un po’ da film francese e da sconcertante finale alla Hitchcock, lo spettacolo omaggia la drammaturgia tedesca di questi ultimi anni, ancora poco conosciuta in Italia, ma chicca pregiata del panorama teatrale europeo.

[oblo_image id=”2″]La donna di un tempo è la storia del ritorno di un grande amore, che bussa alla porta dell’ex amato oramai sposato e con prole, dopo 24 anni, pretendendo di riprendersi il tempo perduto. L’idea nasce appunto dalla paura che dal passato possa rispuntare qualcuno o qualcosa cherappresenti una minaccia per ciò che stiamo costruendo. Lo spettacolo gioca però anche sul valore e sulla “presenza” del tempo apparentemente concluso tramite flash back e flash forward, che donano un complessità surreale, trasmettendo la sensazione dell’esistenza intangibile del lieve confine che esiste tra sogno e realtà, tra passato e presente che si rincorrono e confondono.

LA DONNA DI UN TEMPO
Fino al 18 luglio
di Ronald Schimmelpfennig
regia di Sergio Maifredi
con Corrado d’Elia, Alice Arcuri, Monica Faggiani, Laura Ferrari, Marco Taddei

In collaborazione con Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea Teatro Libero. Ore 21 (dom. riposo). Via Savona 10
info: Tel. 02.83.23.126.