Il Grigio: omaggio a Gaber e alla sua musica

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[oblo_image id=”1″] La ricerca della solitudine. Una casa nuova. Un momento per riflettere sulla propria vita. Un modo per lasciarsi alle spalle le macerie, la volgarità, l’ipocrisia. La solitudine che non è tale. La scoperta: un ospite abita già quella casa. Il Grigio. E allora è l’inizio di una battaglia. È la caccia che trova uno scopo. Lo scontro da cui nasce il bisogno. La necessità di qualcuno o di qualcosa che ci metta in difficoltà, che non ci faccia intorpidire, che non ci lasci comodi sulle nostre presunzioni e sui nostri assunti.

È “Il Grigio”. Capolavoro di Gaber. È un monologo che vuole denunciare con forza il disagio sociale. È un urlo che squarcia il malessere individuale.

Il più musicale dei suoi spettacoli, come lo definiva il Signor G. C’è la musica. Non canzoni. Solo musica. Sottofondo, colonna sonora, contrappunto e rilettura delle parole. Traslazione nel mondo del pentagramma di una vita scaturita dal dubbio. È l’osservazione di sé. La palingenesi dopo l’essersi accettati.

A dieci anni dalla scomparsa, tre artisti hanno deciso di omaggiarlo attraverso l’interpretazione del monologo firmato Gaber-Luporini. Regista e interprete è Massimo Crosetto che inizia l’attività artistica nell’89 con il corso di recitazione di Massimo Scaglione. Ha una personalità eccentrica grazie alla quale riesce a passare con facilità dal teatro impegnato al cabaret e alla televisione. Nel 2009 ha partecipato al concorso “Piemonte Movie” con il cortometraggio “Il bisogno degli altri” da lui scritto, diretto e interpretato. Dal 2010 lavora con la compagnia “I Gonghisti Della Ranca” di Grugliasco (TO).

Le musiche sono composte da due allievi del Maestro Gian Paolo Lopresti.

Enrico Biella nasce come chitarrista elettrico, attraversa le tonalità folk e infine approda alla chitarra classica. Nella sua espressione convogliano tutte queste esperienze in una continua eco di rimandi contrapposti che però si mescidano con armonia dando luogo a un’idea musicale evocativa.

Beppe Laghezza, chitarrista acustico e elettrico, sperimenta con disinvoltura il panorama blues e le sue contaminazioni. Il risultato è una commistione di sonorità che riescono a trascrivere le emozioni scaturenti dalla scena teatrale in un abile gioco musicale sulle sei corde.

Con le “Chitarre della pace” si sono esibiti all’Auditorium Rai di Torino in occasione dell’evento “La terra trema, La solidarietà risponde”, promosso dall’Arsenale della Pace per raccogliere fondi destinati ai terremotati dell’Emilia. Con la stessa formazione, nel 2009, hanno vinto il concorso “Giovani artisti” e dal 2007 si esibiscono nelle scuole tenendo lezioni concerto.

Lo spettacolo si terrà il 22 febbraio alle ore 21 nell’Auditorium Borgata Paradiso in via Radich 4 a Grugliasco. Il costo del biglietto è di 7 euro. È richiesta la prenotazione al numero 347 87 78 788