I Cesaroni ora trasformati in musical

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[oblo_image id=”2″]In realtà gli unici volti noti del telefilm che ritroviamo in questo inedito contesto sono quelli di Rudi (Niccolò Centioni) e Iolanda (Giulia Luzi). Il personaggio di Budino, invece, è interpretato da Claudio Bonini, che prende così il posto di Nunzio Giuliano, il giovane attore a cui apparteneva il medesimo ruolo nella fiction tv. I tre amici, poi, qui sono affiancati da un altro gruppo di adolescenti aggiunti appositamente per il rifacimento teatrale. Esso è formato da due ragazze, Emma (Roberta Guerrini) e Lucia (Marzia Mariani), inizialmente dall’atteggiamento un po’ altezzoso, oltre che da Zac (Giordano Luciani), il classico bulletto di periferia.

Le due bande rivali, però, finiranno presto di contrastarsi a vicenda: Rudi infatti alla fine diventerà amico di Zac, Iolanda si prenderà una cotta per quest’ultimo come pure Budino per Emma.

Chi non finisce di combinare guai, comunque, è lo scalmanato Rudi, che ritroviamo a teatro identico sia nell’aspetto che nel carattere a come era rappresentato sul piccolo schermo. Il ragazzino cerca sempre di nascondere le sue marachelle allo zio Cesare e al padre Giulio (Claudio Amendola), del quale ora sentiamo solo la voce (ovviamente registrata) fuori campo.

A inframmezzare le battute dei compagni di scuola, ci pensano i momenti musicali durante i quali gli artisti mettono in pratica le loro abilità come ballerini. I testi delle canzoni e le musiche sono state composte per questo spettacolo rispettivamente da Lorena Brancucci e da Roberto Lanzo. Grazie al loro accurato lavoro, è stato possibile incidere e mettere in commercio un cd con tutti i brani del musical.

Per quanto riguarda la scenografia, gli spettatori, una volta aperto il sipario, si troveranno davanti a uno scenario fisso composto da due semplici panchine e da un grande fondale sul quale sono raffigurati i simboli architettonici della Garbatella, adibiti in passato a set per le riprese stesse de I Cesaroni, ovvero il bar di Piazza Giovanni da Triora e la scuola elementare Cesare Battisti, divenuti nella finzione la bottiglieria dello zio Cesare e l’istituto frequentato dai nostri protagonisti.

Un altro fattore che rimane invariato rispetto alla versione televisiva, infine, è la voce del narratore fuori campo, che rimane quella inconfondibile di Federico Russo, che nella fiction recitava la parte di Mimmo, il più piccolo dei fratelli Cesaroni.

Sebbene persistano dei riferimenti molto chiari ed espliciti alla celebre serie tv, la regista Giorgia Giuntoli e lo sceneggiatore Marco Bresciani hanno voluto mettere in scena delle vicende del tutto nuove con alcuni personaggi finora mai utilizzati, evitando di allestire un banale remake musicale della fiction che il pubblico affezionato ormai conosce quasi a memoria. Un’ottima strategia, che lascerà soddisfatti sia i fan della saga sia gli spettatori in sala che non hanno mai visto il telefilm.