I Beatles e la storia del loro mito ad Aosta

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[oblo_image id=”1″]Sono passati tanti anni ma il mito dei Beatles, la band più importante del ‘900 che ha rivoluzionato il mondo della musica e della moda, non è ancora declinato; i Beatles sono senza tempo, come le loro canzoni.
Dopo “Across the universe”, ultimo film tributo che ha suscitato tanto entusiasmo tra i nostalgici, ecco la più grande retrospettiva sui quattro ragazzi di Liverpool mai organizzata in Europa.

Si tratta della mostra ‘Arrivano i Beatles – Storie di una generazione’, promossa dall’Assessorato all’Istruzione e Cultura della Valle d’Aosta, che fino al 4 maggio sarà allestita in due sedi del capoluogo valdostano, presso il Museo Archeologico Regionale e il Centro espositivo Saint Benin.

L’esposizione infatti mira a ripercorrere i cambiamenti sociali e musicali degli anni 60 attraverso la beatlesmania , un fenomeno culturale che ha segnato più di una generazione.

Il materiale in mostra proviene dalla ricca collezione di Umberto Buttafava, grande appassionato dei magnifici Fab Four che negli anni ha messo da parte uno sterminato patrimonio di memorabilia che li riguardano: foto inedite, manifesti originali, vinili rari, documenti autografi, abiti, saponette e parrucche a loro ispirate e persino la batteria di Ringo Starr che suonò nel primo tour in America. Roba da fare invidia al Beatles Museum di Liverpool.

Arrivano i Beatles. Storie di una generazione.
Aosta, 8 dicembre 2007 – 4 maggio 2008
Sedi espositive: Museo archeologico regionale e Centro Saint Benin
Orario: aperta tutti i giorni dalle 10 alle 20
Biglietto: 8 euro (ridotto 6 euro) e gratuito per minori di 18 anni e over 65.

Info:
Museo Archeologico Regionale: tel. 0165.275902
Servizio attività espositive: tel.0165.274401
e-mail: u-mostre@regione.vda.it