Gli “A(e)ffetti collaterali” del Clorofilla

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La nuova scommessa del Clorofilla film festival, la manifestazione dedicata al cinema italiano che si svolge durante l’estate in provincia di Grosseto, si chiama A(e)ffetti collaterali – Parole, musica, incursioni intorno al cinema. Una serie di iniziative nate per superare l’idea di festival che si consuma in pochi giorni e che, partite il 23 gennaio, si protrarranno fino all’estate con cadenza mensile. Il comune denominatore delle proposte sarà quello di avere un legame con il grande schermo. Oltre alle proiezioni, ci saranno scrittori che hanno prestato le loro pagine al cinema, autori di colonne sonore, attori impegnati in monologhi teatrali e tanto altro ancora. E ogni evento sarà realizzato da più associazioni proprio per dare vita, di volta in volta, ad una organizzazione allargata che tenga in considerazione competenze, interessi e l’importanza di lavorare insieme per offrire opportunità culturali diverse. L’affetto per il cinema italiano ha portato come “effetto collaterale” la necessità di allargare le maglie e provare la via del festival che dura tutto l’anno anche per costruire un rapporto forte e continuativo con il territorio.

Il primo e duplice appuntamento di A(e)ffetti collaterali è stato dedicato allo scrittore Massimo Carlotto che spesso ha visto adattare i propri romanzi per il cinema. Carlotto ha presentato a Grosseto proprio il 23 gennaio il suo ultimo libro “Perdas de fogu” (ed. e/o) scritto con il collettivo Mama Sabot. Il romanzo nasce da un’inchiesta condotta dallo stesso Carlotto sul poligono militare di Salto di Quirra in Sardegna, il più grande in Europa. Una delle tante storie italiane che nemmeno gli italiani conoscono: una vicenda che parla di inquinamento bellico, di malattie, di contraddizioni in una regione ad alta vocazione turistica ma che è occupata per il 60% da basi militari. E l’occasione è stata ghiotta anche per parlare del cinema di Massimo Carlotto. Infatti come anticipazione della presentazione, è stato proiettato il film “Jimmy della collina” di Enrico Pau – premiato in molti festival internazionali come Locarno, Villerupt, Bastia, Sulmona e, per finire in bellezza, Giffoni – tratto proprio da un libro dello scrittore padovano ormai trapiantato in Sardegna.

L’iniziativa è realizzata da Clorofilla film festival, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, Associazione Festival Resistente, Pro Loco Grosseto, Associazione Nickelodeon, Cinema Stella.

Info: cinema@festambiente.it