Giotto e i capolavori della “sua” scuola a Roma

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[oblo_image id=”1″]Erano passati ormai settant’anni dall’ultima mostra monografica dedicata a Giotto e svoltasi presso la Galleria degli Uffizi di Firenze. Un simile evento è stato finalmente riproposto al Complesso del Vittoriano di Roma, dove sono state collocate temporaneamente oltre 150 opere per ripercorrere il percorso figurativo dell’artista simbolo della pittura medioevale italiana.

Il talento di Giotto non è mai stato messo in discussione, dal momento che fu subito apprezzato e riconosciuto dagli intellettuali dell’epoca. Di conseguenza, gli vennero commissionati numerosi ed impegnativi lavori, tra cui il celebre ciclo di affreschi all’interno della Cappella degli Scrovegni di Padova, portato a compimento all’inizio del 1306.

[oblo_image id=”4″]L’esposizione comunque, pur essendo incentrata sul geniale personaggio, illustra anche le influenze che egli esercitò sui pittori del periodo: essi ne ripresero gli insegnamenti, che in questo modo divennero la base per il successivo stile rinascimentale.

I valori formali adottati da Giotto furono ereditati a loro volta dall’arte classica e da quella gotica originaria della Francia. Aspetti come la rappresentazione tridimensionale dello spazio, il naturalismo dell’immagine e della figura umana, l’introduzione di una dimensione affettiva nelle composizioni, acquisirono molta più rilevanza grazie all’intuito del maestro.

[oblo_image id=”3″]Tra i capolavori originali e attribuiti con sicurezza all’artista, sono stati riuniti per l’occasione il Polittico di Badia, il mosaico con l’Angelo della Navicella di San Pietro, il Polittico Peruzzi, il Polittico di Santa Reparata. Non sono poi di qualità inferiore i quadri dei suoi seguaci che sono stati presentati nelle stesse sale, come quelli di Cimabue, Simone Martini, Pietro Lorenzetti; identico discorso vale per le opere scultoree di Arnolfo di Cambio, Tino di Camaino, Giovanni Pisano, Giovanni di Balduccio, oltre che per l’oreficeria di Guccio di Mannaia, Andrea Pucci Sardi e per le miniature di Cristoforo Orimina e dell’autore del Codice di San Giorgio.

Per maggiori approfondimenti, si rimanda al catalogo della rassegna, pubblicato da Silvana Editoriale (prezzo di copertina: 30 Euro).