martedì, Gennaio 19, 2021
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Germano e il Viaggio al termine della notte

“Viaggiare, è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza”.

E’ una delle frasi più rappresentative di Viaggio al termine della notte, testo portato a teatro da Elio Germano, tra gli attori italiani più bravi del momento, e tratto dal capolavoro dello scrittore francese Louis- Ferdinand Cèline, che è andato in scena al teatro Elfo-Puccini di Milano, fino al 19 febbraio.

Si tratta di un reading che Germano conosciuto al grande pubblico come antidivo per eccellenza, ha ideato, scritto e musicato con Teho Teardo, compositore di colonne sonore di film di successo, quali il Divo, di Paolo Sorrentino, con il quale si è aggiudicato il David di Donatello.

In Viaggio al termine della notte le musiche hanno infatti un’importanza fondamentale e accompagnano la lettura – recitata delle parole in modo paritario così da creare una rappresentazione dove l’interpretazione del testo e la musica hanno uno stesso valore emotivo e pari intensità, andando a toccare corde profonde e “demoni” dello spettatore più pragmatico.

La rappresentazione che emoziona è un’idea pensata da Germano e Teardo con lo scopo di creare una sorta di concerto parlato, evidenziando più la dimensione evocativa dell’interpretazione che la narrazione della storia.

La scena è buia e sul palco a lato una lampada accesa per permettere all’attore di interpretare le parole scelte dell’opera di Cèline, il resto del palco è invece “occupato” dalla musica di Teardo che spazia tra i suoni di archi, chitarra e e live electronics, e dal violoncello di Martina Bretoni.

I due artisti hanno scelto le frasi più rappresentative dell’opera di Cèline , dove è narrata la vicenda di Bardamu, disperato protagonista e del suo vaggio tra gli orrori della guerra, l’oscurità delle foreste africane, la solitudine delle metropoli americane, l’alienazione delle catene di montaggio, scavando tra debolezze e solitudini umane.

Ne esce una riflessione a voce alta appassionata e intensa che come spiega Germano : “ piace anche a chi non frequenta i teatri, spettacolo che potrebbe essere visto sorseggiando una birra”.

Viaggio al termine della notte proseguirà la tournèe dal 21 al 26 al Palladium di Roma e il 28 e 29 febbraio al teatro Massimo di Cagliari.

Per informazioni www.teatroelfopuccini.it

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