Gabriele Del Lotto, genio sregolato e fuoriclasse del fumetto

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[oblo_image id=”1″] Gabriele Del Lotto classe 1973, ha nel DNA la passione artistica del fumetto ereditata da suo padre, e’ praticamente cresciuto in un ambiente che non ha fatto altro che favorire il suo talento:  diventa col passare del tempo un grande fumettista ed illustratore italiano e svariata e’ la sua attivita’  artistica e nel corso degli anni abbraccia diversi ambiti espressivi tra cui l’illustrazione scientifica e il fumetto supereroistico americano passando  per calendari, litografie, libri, cartelle grafiche copertine di riviste e cover di videogiochi.  La sua definitiva consacrazione avviene nel tempo, dopo aver seminato moltissimo ecco arrivare i meritati frutti:  hanno contribuito lavori a grande diffusione nel nostro paese come la copertina e il materiale promozionale per il videogame Marvel: la grande alleanza, le cover art per la miniserie di Panini Comics David Murphy 911, scritta da Roberto Recchioni e la miniserie Marvel Guerra segreta, testi di Brian Michael Bendis. Ma è celebre e particolarmente amato anche il lato dark dello stile di Dell’Otto, che ha illustrato magistralmente il volume Tales, rilettura delle fiabe tradizionali con un occhio di riguardo per la componente visionaria e inquietante. Proprio in questa edizione di Torino Comics del 2012, in tale occasione si inserisce anche la speciale stampa sul tema del Mago di Oz, realizzata in tiratura limitatissima: Gabriele Dell’Otto ne firmerà le copie allo stand di Spazio Corto Maltese. Doppia versione in lithografia, formato super A3, tiratura 150 copie, e stampata su tela, 50×70, limitatissima a 30 copie. Solo in questo caso l’immagine sarà utilizzata in versione integrale; in seguito farà parte di un volume in uscita alla prossima edizione di Lucca Comics.

COME CONSIDERI LA SCUOLA FUMETTISTICA EUROPEA IN CONTRAPPOSIZIONE CON QUELLA AMERICANA: “sono cresciuto con i fumetti soprattutto europei  che ho da sempre amato sotto il profilo qualitativo. Lavoro in Italia e mi piace questo Paese. Da sempre ho notato una sostanziale differenza per esempio con gli Stati Uniti che adottano stili e tipologie non europei nella fumettistica. Tutto cio’ significa per un disegnatore, doversi saper adattare se dall’Europa andasse negli Stati Uniti! 

COME LA PENSI IN MERITO ALLE NOSTRE SCUOLE DI FUMETTO?  Ritengo che vi siano scuole, purtroppo, meno serie di altre, che giocano sulla pelle dei giovani. Cosi’ come nelle scuole dell’obbligo, bisognerebbe essere fortunati nell’incappare in scuole di comics qualitativamente buone e con insegnanti molto competenti. Diversamente, si rischierebbe di infrangere miseramente i sogni di un giovane. Io personalmente, non esprimo giudizi piu’ di tanto anche perche’ non ho frequentato scuole di comics. 

QUALI SONO I PERSONAGGI CHE LA ISPIRANO DI PIU’. Siccome mi hanno agevolato molto gli studi classici, amo disegnare comunque un po’ di tutto: personaggi  delle fiabe, supereroi, in particolare quelli giapponesi anni settanta  come jeeg robot.

PERFORMANCE E TAPPE FONDAMENTALI:    Ultimata la scuola dell’ obbligo e conseguito il diploma di maturità artistica, si iscrive all’ Istituto Europeo di Design. Per circa tre anni Dell’Otto lavora su prodotti di case editrici italiane presso uno studio di Illustrazione Scientifica di Roma.  Nel 1998, in occasione di una comic convention romana, sottopone il proprio portfolio all’attenzione di Marco Marcello Lupoi, direttore responsabile ed editoriale della Marvel Italia: per il giovane artista romano è la svolta. Comincia a collaborare con la divisione europea della Marvel (copertine, poster, litografie per l’Italia, la Francia e la Germania).  In Germania inizia a collaborare anche con l’altro colosso fumettistico statunitense DC Comics e con varie case editrici (IPP, Egmont Eapa, MG Publishing). In soli cinque anni realizza un considerevole numero di opere grazie al supporto di estimatori e promotori del suo lavoro quali Tony Verdini (Panini Germania), Sebastien Dallain e Pier-Jean Rebotton (Panini Francia). Per due anni consecutivi (2002 e 2003) l’Arma dei Carabinieri gli affida la realizzazione delle immagini del Calendario Storico. Nel 2002 alla fiera di Angoulême in Francia incontra David Mack che si offre di presentare il lavoro dell’illustratore italiano a Joe Quesada, supervisore-capo della Marvel Comics, il quale gli affida i primi incarichi. L’opera che lo fa conoscere al grande pubblico è la miniserie Guerra segreta, su testi di Brian Michael Bendis. Questa miniserie è stata ristampata in Italia anche come quinto volume della collana Supereroi – Grandi saghe, allegato da edicola della Gazzetta dello Sport, il 20 aprile 2009. Nel 2004 viene pubblicata, a cura di S.C.M Edizioni, una cartella grafica a colori con illustrazioni di personaggi della letteratura horror. Nel 2006 disegna l’immagine ufficiale della fiera del fumetto Mantova Comics alla sua prima edizione. Sempre nel 2006 realizza la copertina e tutte le immagini promozionali della versione italiana del videogioco Activision Marvel: La Grande Alleanza.  Nello stesso anno dipinge, su matite di Dave Gibbons, la copertina del volume Watchmen 20 anni dopo, una raccolta di dodici saggi pubblicata per celebrare il ventennale del capolavoro fumettistico di Alan Moore. Tra il 2006 ed il 2007 Gabriele Dell’Otto realizza tutte le copertine della saga Annihilation, incentrata sui personaggi cosmici dell’universo Marvel.  Nel maggio 2007 in occasione della manifestazione Torino comics viene presentato, a cura di S.C.M Edizioni, il volume illustrato Tales, nel quale i momenti oscuri ed orrorifici delle favole tradizionali vengono rappresentati attraverso un serie di disegni a matita.  Nel novembre 2007, in occasione della mostra del fumetto Lucca Comics & Games, viene presentata una cartella grafica contenente 5 illustrazioni sul tema “Cyborgs” con un’introduzione dell’autore horror Andrea Cavaletto.  Nel 2008 prepara alcune cover per la serie USA d Ultimate X-Men.