Erbaluce, il vino del nostro territorio, alla sua terza edizione.

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[oblo_image id=”1″] Torna il progetto “Erbaluce, il vino del nostro territorio”, organizzato da Confagricoltura Torino per il terzo anno consecutivo, con il supporto della Camera di commercio e la collaborazione di Ascom Confcommercio – Epat di Torino e provincia e Sac à poche.
La formula, già collaudata, presenta comunque alcune novità, con serate e iniziative specifiche dedicate all’Erbaluce di Caluso docg in programma dal mese di settembre 2012 fino a gennaio 2013.
Il progetto sfrutta la versatilità del prodotto, disponibile nelle tipologie fermo, spumante e passito, proponendo abbinamenti capaci di esaltarne le caratteristiche. Il 18 settembre, nell’esclusivo Relais La Bella Rosina del Parco La Mandria a Fiano, si terrà una grande serata di festa con la formula dell’apericena musicale: il
primo calice di vino sarà l’Erbaluce di Caluso. In quell’occasione Confagricoltura Torino abbina il piacere di una serata musicale a bordo piscina alla solidarietà concreta per le aziende agricole dell’Emilia colpite dal sisma. Insieme a “Sac à poche” e all’acqua Lauretana sarà presente un corner dove acquistare Parmigiano
Reggiano del Consorzio proveniente dalle aziende modenesi terremotate, alle quali sarà devoluto il ricavato della vendita. Un modo per non dimenticare che l’opera di ricostruzione prosegue e che la solidarietà continua, oltre la cronaca.
A ottobre, al Salone del Gusto, in programma dal 25 al 28 del mese, Confagricoltura Torino organizza nello stand della Camera di commercio di Torino alcune degustazioni di prodotti tipici torinesi delle aziende associate, in abbinamento con l’Erbaluce:
formaggi di capra, verdure bio, biscotti, ma anche cioccolato insieme ai maestri cioccolatieri dell’associazione Sac à Poche. Particolare attenzione sarà dedicata al passito, abbinato ai vari tipi di formaggio e cioccolato. Nel mese di novembre, alla Maison Massena dell’Ascom Confcommercio, si terrà una
degustazione di Erbaluce di Caluso docg delle varie aziende aderenti a Confagricoltura Torino, a cura di Alessandro Felis, presidente di Sac à poche. Un ricco percorso sensoriale con i vini dei produttori di Confagricoltura e alcune specialità gastronomiche
piemontesi. In inverno sarà la volta dell’Alta Valle di Susa: a Sestriere, Bardonecchia e Sauze d’Oulx alcuni locali promuoveranno il celebre vino del Canavese in abbinamento alle specialità della valle. Le iniziative saranno concentrate, in particolare, tra l’8 dicembre e il 31 gennaio, nel periodo maggiormente frequentato
dai turisti della neve. Saranno organizzate cene a tema nei ristoranti e aperitivi nelle vinerie segnalate dall’Ascom.Oltre a queste iniziative specifiche, altri locali partecipano al progetto di con singole proposte dedicate al vino bianco canavese.
Alla promozione nei locali si aggiungono la campagna di comunicazione sul prodotto, con migliaia di dépliant, espositori e locandine, e incontri tra produttori, operatori del
settore e stampa specializzata. “In un periodo di incertezza economica – afferma il presidente di Confagricoltura
Torino Paolo Dentis – è importante indirizzare gli sforzi verso iniziative capaci di promuovere l’immagine dell’ Erbaluce di Caluso docg come vino del territorio. Quello
del Canavese, in particolare, che negli anni ha saputo ritrovare un’identità agricola capace di dare soddisfazioni a chi ha investito in qualità e innovazione”. “Ancora una volta e con piena disponibilità– spiega da parte sua la presidente Maria
Luisa Coppa – l’Ascom torinese contribuisce, nell’ambito dell’iniziativa portata avanti
con grande impegno da Confagricoltura Torino, alla promozione di un vino di assoluta eccellenza e peculiarità come l’Erbaluce di Caluso. L’iniziativa rientra infatti a pieno
titolo in quegli obiettivi di promozione economico – turistica del territorio su cui da anni la nostra Associazione sta lavorando a tutto campo e che proprio nei prodotti più
tipici dell’enogastronomia locale trova motivi concreti di successo e vetrina di ampia risonanza a livello nazionale e internazionale”.
Alessandro Felis, presidente di Sac à Poche: “Parlare di Erbaluce significa anzitutto parlare di un’uva eccezionale che grazie alla sue caratteristiche si declina in tre tipologie di vino tanto diverse quanto intriganti. E’ bello vederle sulle carte dei
ristoranti del nostro territorio e sugli scaffali di enoteche e grandi distribuzione. Bello e incoraggiante, perché significa che le nostre iniziative stanno portando buoni frutti”.
Conclude Alessandro Barberis, presidente della Camera di commercio di Torino: “Del progetto mi piace sottolineare soprattutto il lavoro messo in atto per avvicinare il
mondo della produzione vitivinicola a quello della distribuzione. Conoscere da vicino le caratteristiche di un vino – ma anche le persone e le storie che ci sono dietro – non solo facilita l’esercente nella scelta di un prodotto di qualità da proporre alla clientela,
ma rende il commerciante stesso e il gestore di locale protagonisti consapevoli della promozione del proprio territorio”.
Le aziende di Confagricoltura che partecipano al progetto:
Cantina Sociale della Serra
Cieck
Cooperativa Produttori Erbaluce di Caluso
Ferrando
Fontecuore
Gnavi
Orsolani
Podere Macellio
Santa Clelia
Silva
Società Agricola Cantine Briamara
Dove:
Maison Massena – Torino
Porto Ribeca – Torino
Relais La Bella Rosina – Parco La Mandria, Fiano
Salone del Gusto – Torino
Torlovini – Torino
Ristorante Gener Neuv – Asti
Bar Aldo – Sestriere
Il lampione – Sauze d’Oulx
Relais Il Capricorno – Sauze d’Oulx
Ristorante Biovey – Bardonecchia
“Erbaluce di Caluso” o “ Caluso”:
colore: giallo paglierino;
odore: vinoso, fine, caratteristico;
sapore: secco, fresco, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,00% Vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
“Erbaluce di Caluso” spumante o “ Caluso” spumante:
spuma: fine e persistente;
colore: giallo paglierino;
odore: delicato, caratteristico;
sapore: fresco, fruttato, caratteristico;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 11,50% Vol.;
acidità totale minima: 5,0 g/l
estratto non riduttore minimo: 17,0 g/l.
zuccheri residui 12 gr/l
“Erbaluce di Caluso” passito o “ Caluso” passito:
colore: dal giallo oro all’ambrato scuro;
odore: delicato, caratteristico;
sapore: dolce, armonico, pieno, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,00% Vol.;
zuccheri residui : minimo 70 g/l;
acidità totale minima: 5 g/l;
estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l.
“Erbaluce di Caluso” passito riserva o “ Caluso” passito riserva:
colore: dal giallo oro all’ambrato scuro;
odore: intenso, caratteristico;
sapore: dolce, armonico, pieno, vellutato;
titolo alcolometrico volumico totale minimo: 17,00% Vol.;
zuccheri residui minimo 70 g/l;
acidità totale minima: 5 g/l ;
estratto non riduttore minimo: 26,0 g/l
Le suddette tipologie possono presentare eventuale sentori di legno.