ECPAT Italia: da gruppo di persone ad ONG

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Un palloncino colorato lanciato in volo; un aereo a tinta unica; un passeggero, solo un bambino che sta osservando il panorama sottostante. E’ questa l’immagine che vorrei gli Italiani avessero di ECPAT INTERNATIONAL, acronimo di “End Child Prostitution, Pornography and Trafficking”, rete internazionale di organizzazioni impegnate nella lotta contro ogni forma di sfruttamento sessuale commerciale dei minori (SSCM), attualmente Organizzazione Non Governativa internazionale. Sulla base di tale impegno, ECPAT – Italia Onlus – definita nell’atto costitutivo che ne garantisce la giuridicità, “organizzazione autonoma, pluralista, apartitica, aconfessionale, a carattere volontario e democratico” – ha organizzato la festa “Sorridere di Solidarietà”, che si è tenuta il 13 e 14 giugno a Reggio Emilia. Una data importante, che testimonia un grande risultato, grazie al Presidente Mario Scarpati, ma soprattutto grazie ai numerosi volontari. Un programma, in questi due giorni, ricco di iniziative ludiche, artistiche, culturali, dove si è lasciato spazio a fantasia e creatività, due caratteristiche che in un bambino non dovrebbero mai essere uccise. ECPAT International a tutt’oggi è presente in circa settanta Paesi, operando in tutto il mondo, e raggiungendo i seguenti obiettivi, tassativamente indicati, in quanto ECPAT:

  • IDENTIFICA E DENUNCIA le attività degli sfruttatori in italia ed all’estero, collaborando con le forze dell’ordine;

  • SENSIBILIZZA le autorità dei paesi di destinazione dei flussi turistici affinché elaborino strategie per la protezione dei bambini da ogni forma di sfruttamento sessuale;

  • AFFIANCA L’INDUSTRIA TURISTICA nella lotta contro la prostituzione dei bambini, organizzando corsi di formazione per operatori del turismo. A tal fine, nel 2000, ha anche promosso il Codice di Condotta dell’industria turistica italiana;

  • SVOLGE AZIONE DI LOBBYING per l’approvazione di leggi o il miglioramento di quelle esistenti per una più efficace protezione dei minori;

  • LAVORA CON INSEGNANTI E STUDENTI per approfondire lo studio dei diritti umani, dello squilibrio Nord-Sud e del turismo responsabile, rispettoso della dignità dell’altro;

  • SOSTIENE FINANZIARIAMENTE progetti di aiuto all’infanzia sfruttata e abusata nei Paesi più colpiti dal turismo sessuale

  • VIGILA SUI MEDIA E SU INTERNET per contrastare l’uso del bambino per la produzione di materiale pornografico;

  • CONDUCE ATTIVITA’ DI RICERCA a carattere sociologico e giuridico. In questo contesto favorisce lo studio e la ricerca da parte dei laureandi in Giurisprudenza, Scienze Politiche, Economia, Sociologia e Psicologia sul tema dello sfruttamento sessuale dei minori;

  • LAVORA a stretto contatto con le istituzioni italiane, le agenzie dell’ONU (UNICEF, ILO e OMT) e le organizzazioni non-governative che difendono i diritti dei minori.

ECPAT è un’esperienza che, almeno in parte, ho vissuto: nata da un gruppo di ragazzi, attualmente è basata su Volontari che svolgono il loro operato gratuitamente, ma il nucleo principale è formato da una decina di persone che si dedicano con amore e impegno ad ogni aspetto della Onlus affinché tutti i progetti e le attività vadano portate avanti. Punto fondamentale é la formazione di ogni singolo volontario: ECPAT se ne occupa personalmente, mediante dei corsi tenuti in sede, a Roma, dove mediante una full immersion si fa carico di fare in modo che, ancor prima di farne parte, il VOLONTARIO capisca la differenza tra ECPAT e tante altre realtà, come ad esempio SAVE THE CHILDREN.

Personalmente ho preferito che ECPAT rappresentassa solo una piccola fase del mio vivere quotidiano, forse perché a Lei non interessano le motivazioni che spingono ogni singolo ad operare. Per ECPAT una donna che vorrebbe mettere a tacere la propria coscienza ed un’altra che crede nell’amore gratuito sono uguali: l’importante sono i risultati ottenuti e questi, bisogna affermarlo con una punta di orgoglio, ci sono. Grazie, ECPAT, a nome di tutti i bambini e le bambine del mondo.