Due di Noi, debutta con Solfrizzi e Savino

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[oblo_image id=”3″] E’ andato in scena al teatro Manzoni di  Milano, fino a fine gennaio, Due di noi, spettacolo  che vede sul palco  due bravi attori molto amati dal grande pubblico televisivo, quali Lunetta Savino e Emilio  Solfrizzi.

Lo spettacolo,  che ha ottenuto un ottimo consenso di pubblico,  è una rivisitazione colorata e esilarante  di una famosa commedia di Michael Frayn, sceneggiatore teatrale inglese molto popolare  per essere stato l’autore di Rumori fuori scena, rappresentazione  tra le più conosciute  del teatro contemporaneo.

La sinossi della  pièce narra la vicenda di tre coppie sposate, che vivono le contraddizioni e le delusioni della vita  coniugale, rappresentate in tre atti  diversi, interpretati da i due bravi attori, che recitano soli sul palco  per tutta la durata dello spettacolo.

Nella prima scena la location è la romantica Venezia, i due protagonisti ritornano nella stessa camera d’albergo dove avevano trascorso la luna di miele, con l’aggiunta della presenza un pò invadente  del loro “pargoletto” capriccioso che non li lascia dormire, nel secondo atto invece l’incomunicabilità è il leit motiv  della relazione amorosa, mentre nel terzo  marito e moglie si ritrovano a dover gestire una cena alla quale hanno invitato, per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei.

Spettacolo esilarante e che mette  gli attori alla prova in cinque ruoli diversi e con veloci cambi di abito e continui scambi di battute, che rendono la pièce comica e fresca, ma dalla morale che fa riflettere.

La rappresentazione  si avvale della regia di Leo Muscato, mentre la  scenografia è curata da  Antonio Panzuto, i costumi sono di Barbara Bessi e le luci di Alessandro Verazzi.

Si tratta di una prima nazionale dove i due attori “brillano” sul palco e  mostrano una sintonia  perfetta per essere debuttanti con un testo  non semplice e molto veloce come quello di Frayn.

Lo spettacolo dopo il teatro Manzoni sarà in tournèe per lo stivale e si fermerà nei più importanti teatri italiano.