D’Elia e il freddo inferno di Don Giovanni

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[oblo_image id=”1″]Più che mai intenso e introspettivo il Don Giovanni di Corrado d’Elia, di scena al teatro Libero di Milano fino al 13 giugno. Spettacolo assolutamente perfetto per la poliedrica e affascinante personalitàdel regista ed attore milanese, che anche in quest’ultima prova, dimeritato successo, emoziona e stupisce come sempre.

Parliamo della rivisitazione dell’opera di Molière,che propone il grande seduttore risucchiato all’inferno, ma con lanovità, introdotta dal regista, della presenza del servitore Sganarello che ha seguito il suo padrone nella caduta senza risalita.

[oblo_image id=”2″]Mal’inferno di d’Elia è freddo, asettico e contrasta con il pathos delconquistatore, che dell’inganno amoroso ha fatto una ragione di vita.Il creatore ha scelto per Don Govanni ladannazione, dalla quale il nostro protagonista non potrà più liberarsi,poiché condannato all’eterno ritorno delle stesse passioni, conquiste,ossessioni, dinamiche che ne hanno sentenziato la condanna. Le donnedel suo passato, sedotte con ipocrisia, spinto dalla maniacalenecessità di cambiamento, si rincorrono infatti senza sosta nel ricordosfocato, togliendoli il respiro e il riposo. Ma non è il rimorso o ilrimpianto la punizione scelta, per DonGiovanni, dalla divina provvidenza, bensì il materializzarsi dellaconsapevolezza che alla fine tutte le conquiste possono esseresemplicemente ridotte ad un’unica donna, di cui varia la fisicità, ma la cui essenza, per il seduttore, alla fine è sempre la stessa. Si tratta quindi della punizione peggiore, la più cattiva per colui che ha creduto nel cambiamento, facendone uno stiledi vita, quando invece sarebbe forse bastato amare una sola donna allavolta, nella sua peculiarità di persona diversa dalle altre.

Rappresentazioneche condanna la superficialità di un certo sentire, che non appaga etrasforma la passione in gioco noioso, che è sempre lo stesso, privo dicreatività e di crescita, e che lascia un grande e freddo vuoto nell’anima, come l’inferno di d’Elia, in cui Don Giovanni e condannato a correre in eterno.

dal 14 maggio al 13 giugno 2009
Compagnia Teatri Possibili

DON GIOVANNI da Molière
progetto e regia di Corrado d’Elia
con Corrado d’Elia, Daniele Ornatelli, Valeria Perdonò
Roberta Bongini, Laura Rovito, Anna Maria Figliuolo
Mara Leonardini, Marco Biraghi
e con la piccola Anna Tziganzoi

Assistente alla regia Luca Ligato
Scene di Fabrizio Palla
Costumi Stefania Di Martino
Luci Alessandro Tinelli
Fonica Federico Di Stefano

BIGLIETTI:
INTERO: 19,00€
RIDOTTO GIOVANI (under 26 anni): 14,00€
RIDOTTO ANZIANI (over 60 anni): 10,00€

ORARIO SPETTACOLI:
Lunedì – Sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Riposi: 24 – 31 maggio e 1, 2 e 7 giugno 2009

ORARIO BIGLIETTERIA
Lunedì – Venerdì: 15.00 – 19.00
Sabato: 19.00 – 21.30
Domenica: 14.00 – 16.30

Biglietteria serale nei giorni di spettacolo: 19.00 – 21.30

PRENOTAZIONI:
È possibile prenotare nelle seguenti modalità:
– via e-mail scrivendo a biglietteria@teatrolibero.it
– online collegandosi al sito www.teatrolibero.it
-chiamando allo 02-8323126

È possibile acquistare online collegandosi ai siti:
www.ticket.it, www.bookingshow.com, www.vivaticket.it